
I condòmini morosi non possono più far ricadere le proprie colpe su quelli in regola con i pagamenti verso terzi. A stabilirlo la sentenza 9148, emessa lo scorso Aprile dalla Corte di Cassazione. D’ora in poi gli inadempienti dovranno assumersi la responsabilità del mancato pagamento della propria quota condominiale e saranno i soli a dover rispondere di eventuali spese aggiuntive e a rischiare di vedersi pignorata la casa.
Ma le buone notizie non finiscono qui: infatti la sentenza in questione è stata emessa dalla Cassazione a Sezioni unite e non può quindi essere più rimessa in discussione. Tramonta dunque in modo definitivo l’applicazione del principio della responsabilità solidale ai debiti condominiali, che consentiva ai creditori (ditte edili, portiere, fornitori) di rivalersi su tutto il condominio per ottenere il pagamento delle somme dovute e chiedere al giudice di pignorare uno qualsiasi degli appartamenti condominiali per saldare il debito.