Pannolini Pampers: risparmiare su internet e al supermercato

Anche per i pannolini, come per il latte in polvere, in Italia si spende più che nel resto d’Europa. E così anche per l’igiene dei nostri figli ci tocca ingegnarci per fare la scelta migliore con un occhio al risparmio e alla convenienza. Di seguito vi segnaleremo alcuni siti internet (uno tedesco e due italiani) sui quali è possibile acquistare i pannolini Pampers a prezzi vantaggiosi, e alcuni prodotti della linea pampers che hanno prezzi molto accessibili anche al supermercato e che non hanno proprio nulla da invidiare ai loro più costosi simili.
Acquistare i pannolini pampers su internet: le offerte del sito tedesco Babymilk
Su Babymilk (nome originale Flaschenmilch) è possibile comprare i Pampers Babydry nei formati “mega” che non si trovano negli store on line e che sono piuttosto rari anche nei supermercati italiani. Vediamo quanto costano:
Pampers Babydry Mega pack da 111 pezzi 11-25 kg 34.95 euro;
Pampers Babydry Mega pack da 120 pezzi 9-20 kg 34.95 euro;
Pampers Babydry Mega pack da 156 pezzi 4-9 kg 34.95 euro.

Come risparmiare sugli omogeneizzati di frutta comprando online

Gli omogeneizzati di frutta rappresentano il primo alimento semisolido destinato al bambino quando, intorno al quarto-sesto mese di vita (dipende dal parere del pediatra), si comincia lo svezzamento. Tutti gli omogeneizzati in commercio sono ugualmente validi dal punto di vista nutrizionale, la loro produzione e vendita è infatti controllata in Italia dal Ministero della salute. Eppure tra le diverse marche vi sono differenze di prezzo anche notevoli, così come tra un punto vendita e l’altro nella stessa città.

Gli omogeneizzati potete trovarli, così come il latte in polvere per neonati, nelle farmacie, nei supermercati e nelle sanitarie specializzate, oppure ordinarli su internet. Gli omogeneizzati di frutta per bambini hanno un costo che si aggira intorno ai 2-2,5 euro al supermercato, mentre costano normalmente (salvo offerte) qualcosina di più in farmacia. Qui troverete indicazioni utili per risparmiare sull’acquisto on line degli omogeneizzati di frutta, i primi, come accennato, a venire introdotti nella dieta del bambino quando sorge la necessità che questa divenga più varia e ricca.

Risparmiare sul latte in polvere acquistando il latte Humana on line

Il latte in polvere per neonati costa mediamente in tutta Europa la metà che in Italia. Fino a qualche anno fa la differenza di prezzo era imputabile al fatto che il latte per neonati si trovava in vendita esclusivamente nelle farmacie, ma dopo l’intervento dell’Antitrust che ha multato le aziende produttrici di latte per bambini, che si erano accordate allo scopo di precluderne la vendita alla grande distribuzione, non è cambiato molto. Il latte è arrivato sugli scaffali del supermercato ma il prezzo è rimasto pressochè lo stesso. Con una differenza tra la farmacia e la grande distribuzione di solo il 10%.

Eppure risparmiare sull’acquisto di latte in polvere per i piccoli italiani si può. Basta ingegnarsi e farsi un bel giro sul web. Qui troverete indicazioni per risparmiare su uno dei latti per i primi mesi di vita del bambino più diffusi: il latte in polvere Humana. Vi indicheremo il prezzo di vendita in farmacia e in due store on line uno italiano (bimbolatte) e uno tedesco (babymilk).

Kit di risparmio energetico gratuito nel comasco

«Le famiglie comasche, utilizzando il kit di risparmio energetico preparato e distribuito gratuitamente da Enerxenia, potranno conservare nelle proprie tasche una somma tra gli 80 e i 100 euro annui». Questo quello che dice Giorgio Pozzi, il presidente di Acsm, che cosi illustra i primi risultati ottenuti da un’attenta capillare campagna di sensibilizzazione, che si concluderà a giugno.

Enerxenia, società del gruppo Acsm, ha già distribuito gratuitamente 18mila di questi kit nelle scuole. L’operazione di salvaguardia dell’ambiente è infatti partita con un fittissimo calendario di incontri organizzati nei diversi istituti del territorio.

Samsung richiama delle lavatrici difettose

Questa mattina domenicale volevo segnalarvi velocemente una piccola news che potrebbe tornare utile a tutti coloro che hanno acquistato una lavatrice Samsung Electronics. Infatti quest’ultima ha comunicato l’avvio di una campagna di richiamo per un tipo di lavatrice con un difetto di fabbricazione che potrebbe causare un surriscaldamento atipico del cavo elettrico di alimentazione della resistenza.

È quanto scrive l’azienda in un’inserzione a mezzo stampa. La campagna di richiamo volontario riguarda le lavatrici modello Q1235V* (codici modello Q1235VGW/XET, Q1235VGW1/XET e Q1235VGW1-XET) acquistate successivamente al 1° ottobre 2003.

Sciopero dei pescatori: Aumento per i consumatori

Si estende in tutta Europa lo sciopero dei pescatori, fino ad arrivare nei porti più remoti della nostra penisola. Ne è un esempio Molfetta, dove i pescatori riuniti in un comitato lotta hanno occupato il mercato ittico della città, nei pressi della banchina del porto, e hanno chiesto l’intervento del sindaco in modo che arrivino al Governo le loro richieste per far fronte alla crisi dovuta al caro gasolio.

Anche i pescatori del sud pontino, oltre cento, hanno scioperato lasciando le imbarcazioni ormeggiate nei moli di Terracina, Formia e Gaeta. Il risultato delle proteste: ristoranti per lo più sbarrati e una pescheria rionale su tre chiusa. Il pesce che si trova è di allevamento, decongelato o di importazione, con prezzi al consumo aumentati tra il 20 per cento e il 30 per cento, a seconda delle specie.

Frenata dei consumi ad Aprile. La crisi investe anche il settore dei servizi

L’Italia non è un paese in recessione, ma l’economia è ferma. Questo è quanto emerge dall’Indicatore dei consumi per il mese di Aprile di Confcommercio che registra un calo dello 0,9% rispetto all’Aprile dello scorso anno. Un dato più contenuto rispetto al -3,4% registrato a Marzo, ma che comunque non da grandi motivi di gioia ai consumatori italiani il cui reddito, secondo le stime di Bankitalia, ha avuto solo un incremento del 5% negli ultimi diciotto anni.

Un dato, quest’ultimo, a dir poco sconfortante, soprattutto se paragonato all’incremento del 20% toccato ai consumatori tedeschi e a quello del 45% dei francesi. E così gli italiani continuano a rinunciare a vestiti, pane e pasta (i cui consumi nel primo trimestre del 2008 hanno registrato un calo rispettivamente del 2,1 e del 4,5) e carne bovina oltre che a svaghi come cinema e ristoranti.

Dopo il Brunello va sotto la lente della magistratura il Nobile di Montepulciano

Dopo lo scandalo bufala che ha investito la Campania qualche tempo fa ci fu il caso Brunello. Infatti uno dei vini più pregiati d’Italia fu sottoposto ad indagini da parte della magistratura, in quanto non era cosi di qualità come le etichette sostenevano. Oggi finisce sotto i riflettori il Nobile di Montepulciano.

Nelle scorse settimane – leggiamo sul Corriere Fiorentino – i finanzieri del comando provinciale di Siena coordinati dai pm di Montepulciano, hanno posto sotto sequestro 120 mila ettolitri di vino della cooperativa Cantina Vecchia e sul registro degli indagati sono finiti il titolare dell’azienda Enrico Trabalzini e il presidente del Consorzio del Nobile Luca Gattavecchi. L’accusa, riportata dal quotidiano, è di “frode in commercio”.

Vendita di farmaci self-service, farmacisti addio

Niente più farmacisti, questa la proposta del ministro del Lavoro Salute e della Previdenza Sociale Sacconi, che ha aggiunto, Self-service per i farmaci da banco, la cui vendita non necessita la presenza del farmacista. Ovviamente sono insorti i farmacisti, e in una nota del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, si legge:

“Proprio colui che insieme ad altri era stato tra i più fieri oppositori del Decreto Bersani, paventando chissà quali rischi per la popolazione, poi smentito dai fatti, oggi sotto la pressione degli interessi della grande distribuzione e quelli corporativi dei titolari di farmacia cambia parere e vorrebbe promuovere il self-service per i farmaci da banco“. il vero motivo di tali posizioni è da ricercarsi da una parte nella volontà della grande distribuzione di avere maggiori utili dalla vendita dei farmaci attraverso il licenziamento dei farmacisti ora occupati.

Risparmiare sul cibo per animali domestici

 

 

Avere un animale domestico in molti casi può far piacere, sopratutto per quanto riguarda i cani posso dirvi che questi sono di grande compagnia. Ma un animale sia ecco un cane, un gatto o qualcosa di più piccolo porta via tanto tempo, e sopratutto tanti soldi. Infatti tra veterinari, cure specifiche, mangiare e roba varia, sopratutto di questi tempi prendere un animale da compagnia non conviene proprio.

 

Per chi ha già un cane o un gatto, o chi comunque lo vuole acquistare, voglio dare dei consigli per risparmiare su una parte essenziale, ovvero il cibo. Devo subito premette che per quanto posso sembrare ottimo, il cibo per animali, con tanto di certificazioni, non è veramente il massimo ne è un esempio Purina, solitamente considerato il top del top non è meglio dell’ultima confezione presa dal discount. Quindi come fare per garantire al nostro cane un cibo di qualità ad un prezzo contenuto?

Risparmiare sul latte in polvere: gruppi di acquisto solidale e non solo

Sappiamo già da diversi anni che il prezzo del latte artificiale per neonati (liquido e in polvere) è molto maggiore sul mercato italiano rispetto al resto d’Europa. Se infatti mediamente il costo dell’alimento principale per i bambini appena nati nel nostro paese si aggira fra i 36 e i 45 euro al chilo, non è lo stesso negli altri paesi dell’Unione Europea dove il latte in polvere ha un costo medio compreso fra 15 e 20 euro.

Nonostante le pressioni delle associazioni di consumatori perchè il prezzo del latte per neonati in Italia si adeguasse alla media europea non è cambiato nulla, anzi negli ultimi mesi ha subito notevoli rincari con differenze cospicue di prezzo per la stessa marca tra un punto vendita e l’altro. Con la conseguenza che i genitori, già acrobati del risparmio, hanno dovuto trasformarsi anche in investigatori. Tutto questo è a dire poco sconcertante se si pensa che è dell’alimentazione dei nostri bambini che stiamo parlando e che nessuno si dovrebbe trovare in difficoltà nell’acquistare da mangiare per i propri figli, soprattutto se appena nati.

Tavolo di confronto tra UE e governo italiano sul caro benzina

Inizierà questo venerdì, il tavolo di confronto tra l’Unione Europea e il governo italiano, volto a trovare le risposte alla procedura d’infrazione aperta contro l’Italia per i vincoli commerciali imposti sulla rete di distribuzione dei carburanti. Nel frattempo il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha incontrato i vari rappresentati delle categorie d’interesse, tra cui ovviamente le associazioni dei consumatori.

Dopo questo incontro dove parteciperanno tutte le parti interessate c’è ne sarà un secondo, dove si cercherà di varare una nuova metodologia di analisi dell’andamento dei prezzi, al fine di effettuare un confronto più chiaro e trasparente con gli altri Paesi dell’area euro, “che tenga conto – spiega una nota del Ministero – anche delle promozioni e delle offerte commerciali di benzina e gasolio”.

Risparmiare sulle cartucce della stampante con Inksaver

E’ ormai arcinoto che per risparmiare sul costo (piuttosto elevato) delle cartucce per la stampante un ottimo espediente è rappresentato dall’acquisto di cartucce compatibili o rigenerate al posto di quelle originali, di marca, oppure del kit d’inchiostro per fare da sè la ricarica. Nel primo caso è possibile risparmiare la metà, mentre nel secondo il risparmio può essere anche dell’80-90%.

Tuttavia mentre acquistando cartucce compatibili si corre il rischio di vedersi invalidata la garanzia della propria stampante, ricaricare le cartucce in casa con il kit richiede una certa dimestichezza. Occorre infatti essere piuttosto pratici se non si vuole essere costretti a dover ricorrere al centro di assistenza per far riparare eventuali danni all’apparecchio.

Se non si vogliono correre questi rischi, che comunque val bene la pena di affrontare visto il notevole risparmio che permettono, l’alternativa è rappresentata dall’installazione di un programma di ottimizzazione della quantità di inchiostro utilizzata ad ogni stampa: Inksaver.

Prima class-action contro il caro libri

Prima class action contro il caro libri, promossa a livello nazionale dall’Adoc che ha annunciato di voler avviare la prima azione collettiva risarcitoria nei confronti delle case editrici segnalate dall’AGCOM. “Ipotizziamo rimborsi oscillanti tra gli 80 e i 400 euro per famiglia – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – in base al numero dei figli e dei libri di testo acquistati”.

Un’azione che per gli editori potrebbe tradursi in un esborso economico intorno ai 90 milioni di euro, pari agli incassi non dovuti degli anni passati. “Secondo le stime più credibili – si legge nel comunicato diffuso dall’associazione- l’aumento di prezzo è stato di circa il 10-15 per cento l’anno”. “Solo nell’ultimo anno abbiamo registrato un rincaro medio del 12,4 per cento, che ha comportato un aumento di spesa di circa 40 euro a famiglia”.