“Arrivederci penne”? I rincari e la dieta degli italiani

di Redazione 2

“Arrivederci penne? L’aumento dei prezzi ha effetto sulla dieta degli italiani”. Così la prima pagina del Wall Street Journal Europe, e a ritenere più che giustificato l’allarme del prestigioso quotidiano economico è la Coldiretti che, in occasione dell’apertura del vertice romano della Fao, sottolinea come i rincari relativi a pasta, pane, frutta e verdura stiano rendendo estremamente difficoltoso a milioni di italiani continuare ad alimentarsi correttamente seguendo la tradizionale dieta mediterranea.

Il consumo di questi prodotti è infatti crollato nel nostro paese con il -5,5% per il pane, -2,5% per la pasta, -5,5% per le verdure, avvicinando, commenta il prestigioso quotidiano, le abitudini alimentari degli italiani meno abbienti a quelle statunitensi caratterizzate dal consumo di cibo scadente ricco di grassi e sale. Non a caso l’obesità, che oltreoceano rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria, è sempre più diffusa anche nel paesi del bacino mediterraneo.


Sicuramente, rileva Coldiretti, ad incidere sul fenomeno anche cambiamenti sociali e culturali come la minore disponibilità di tempo per preparare i pasti e la crescente diffusione della cultura, tutta americana, del fast food, ma la spinta decisiva all’inflessione dei consumi di carne, frutta, pane, pasta, latte e ortaggi arriva sicuramente dal caro-prezzi del quale risentono maggiormente anziani e famiglie numerose.

In particolare, il crollo del 20% di frutta e verdura registrato negli ultimi cinque anni a causa dell’aumento costante e vertiginoso dei prezzi mette a rischio la salute dei giovani e minaccia il primato italiano di popolo fra i più longevi d’Europa. Per questo motivo Coldiretti auspica l’istituzione di almeno un farmers market (mercato del contadino) per ogni comune italiano per dare l’opportunità ai consumatori di acquistare frutta, ortaggi, olio, formaggio e vino, i prodotti genuini della tradizione mediterranea, direttamente da chi li produce. L’accorciamento della filiera ci permetterà di spendere meno e mangiare meglio.

Commenti (2)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>