
Quando ero bambina le decorazioni natalizie facevano parte integrante delle tradizioni di famiglia. Anno dopo anno quelle che avevamo riposto con cura dentro agli scatoli di cartone e conservato in cantina il natale precedente venivano portate su in casa e riutilizzate per decorare ancora l’albero.
Non era per risparmiare, non ci ponevamo neppure il problema ed era bello così. Provavamo sempre la stessa gioia nel ritrovare gli angioletti di stoffa, il vecchio babbo natale sulla sua bicicletta di metallo, le palline di vetro (certo ogni anno qualcuna andava in frantumi!), i capelli d’angelo, le lucine colorate ancora funzionanti. Tutto ciò rappresentava un patrimonio di ricordi, di affetti, di vita vissuta che ci commuoveva sempre allo stesso modo.
Credo che allora fosse così per molti di noi. Ma da un pò di tempo a questa parte sembra che le abitudini degli italiani siano cambiate. Sempre più spesso infatti qualcuno mi chiede come intendo decorare l’albero quest’anno, prospettandomi un’alternativa di tendenza. Io resto sempre un pò stupita, da un lato perchè, come dicevo, fa parte di me l’idea che le decorazioni debbano essere sempre le stesse, dall’altro perchè mi chiedo come possa saltare in mente ad alcuni, con la brutta aria che tira, di fare anche dell’albero di natale una questione di moda.