Maschere per il viso, bellezza a costi contenuti

Archiviate le feste natalizie e i consigli su come risparmiare sui regali di natale e il cenone, torniamo a parlare di bellezza e cura del corpo. Dopo un mese di stravizi infatti saranno in molti a sentire la necessità di prendersi un pò cura di sè e cancellare dal viso i segni di lunghe notti insonni passate a festeggiare con la famiglia e gli amici.

Ecco quindi alcune ricette semplici ed economiche per fare in casa delle ottime maschere di bellezza per il viso:

  • Maschera tonificante alla mela
  • Maschera idratante alla carota
  • Maschera antirughe all’arancia

Come avrete intuito gli ingredienti necessari si trovano in gran parte dentro al nostro frigo o alla nostra dispensa e non occorrono che pochi minuti per la loro preparazione.

Vediamo un pò come si fa:

Bergamo: convenienti le borse del sorriso

 In questo periodo di crisi finalmente qualcuno inizia a comprendere la difficoltà di molte famiglie nel comprare persino i generi di prima necessità. Molti si lamentano che non sono riusciti a comprare per natale telefonini, computer, mp3, ecc ma c’è chi sta molto peggio. Lo Stato italiano ha emesso le tanto famose social card fornendo 40 euro in più per le spese mensili, ma la maggior parte dei cittadini si lamenta sia per l’esigua quantità di denaro data sia per la difficoltà riscontrata nel far domanda per ricevere la “carta”. Interessante ciò che sta facendo in questi giorni il Comune di Sarnico, con l’iniziativa “Borsa del sorriso”. Di che cosa si tratta?

Abbiamo risparmiato sui tecnologici ma le aziende piangono

 Natale “grigio” per i rivenditori di elettronica di consumo che, durante il periodo natalizio, hanno visto le vendite in Italia calate rispetto al 2007 del 4,6% in quantità e dell’11,9% in valore. I dati li ha resi noti la società di ricerche GfK Retail & Technology, che ha preso in considerazione per le sue rilevazioni le ultime cinque settimane del 2008 e le principali categorie di prodotti hi-tech.

Quali sono stati i prodotti protagonisti della crisi? I lettori Mp3, in flessione del 48%: gli italiani hanno comprato cioè la metà di iPod e simili rispetto al dicembre 2007. Male anche i navigatori satellitari (in discesa del 19%) e videocamere (-17%) mentre per le stampanti ancora peggio: vendite in ribasso del 46%.

Alimentazione ibrida per risparmiare sul carburante: ecco le novità di Detroit

 Automobili elettriche, biciclette, scooter elettrici e mezzi di trasporto a basso impatto ambientale: finalmente cominciano ad essere commercializzati prodotti belli e con prestazioni decisamente interessanti. Auto ibride che stanno portando i costruttori e gli utenti a capire quanto si possano ottimizzare i consumi grazie all’uso misto di motore a scoppio ed elettrico, sfruttandone le migliori caratteristiche. Ma dove potete sentir parlare più precisamente di questo tema?

Ha più di cent’anni di vita, la rassegna di Detroit, capitale mondiale delle quattro ruote: l’edizione 2009 del Naias aprirà i battenti al pubblico sabato prossimo. Presenti espositori provenienti da circa 60 Paesi, con 40 mila addetti ai lavori di 2.000 società globali che anticiperanno i circa 700 mila visitatori stimati nei 9 giorni di apertura del Salone (il biglietto di ingresso costa 12 dollari). Maserati, Ferrari, Lamborghini, Rolls-Royce, Bentley e Maybach. E come detto prima auto elettriche ed ibride per risparmiare sul costo benzina.

Pannolini ecologici, quanto si risparmia?

Se avete un bimbo piccolo sapete sicuramente quanto denaro occorre per assicurargli tutto ciò di cui ha bisogno: dal latte ai pannolini, dai vestiti ai giocattoli. Nessuno di noi si sognerebbe infatti di risparmiare a discapito della salute e del benessere del proprio cucciolo e in effetti, come abbiamo già avuto occasione di dirvi, esiste più di un modo per garantire il meglio ai nostri figli senza spendere un patrimonio.

Dopo avervi abbondantemente parlato dei molti modi di risparmiare sul latte in polvere, oggi torniamo sull’argomento bambini per parlarvi del modo migliore per risparmiare sui pannolini rispettando allo stesso tempo l’ambiente, e cioè l’uso dei pannolini lavabili.

Skype mobile: ecco la versione beta

 Ora sarà possibile risparmiare anche con i cellulari. In questi giorni Skype ha rilasciato una versione beta per cellulari del suo client per le chiamate voice verso numeri iP e per l’instant messagging. Per il momento in Italia potrà essere sfruttata solamente la funzione chat, ma ben presto si potrà anche chiamare, come negli altri paesi esteri. Sarà conveniente?

Il flop della social card?

 La carta potrà essere utilizzata per effettuare i propri acquisti di un importo pari ad 40 euro mensili, in tutti i negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard. Sembrava semplice: si fa domanda, si ottiene la social card e si risparmiano 40 euro al mese.

Chiuso il bilancio 2008, il ministro Tremonti non può negare che la spesa dello Stato per la social card è stata minima. Il ministro ha quindi pensato di prorogare i termini di scadenza per la presentazione della domanda, che dà diritto ai 120 euro di arretrati. Il Corriere della Sera, citando fonti del ministero del Tesoro, parla di una proroga al 28 febbraio. La social card doveva essere destinata a 1.300.000, ma le condizioni poste sono quasi assurde. Esistono questi aventi diritto? Probabilmente no, visti i dati.

Acquisti in tempo di crisi e risparmi fino a 3000 euro

I consumatori italiani che lo scorso natale non hanno avuto paura della crisi economica hanno risparmiato.

Infatti, secondo una recente indagine condotta sul campo dal settimanale Panorama, chi ha deciso di fare acquisti sotto le feste, prima che cominciassero i saldi, ha risparmiato oltre 3000 euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo almeno vale per chi vive a Milano e ha fatto shopping in centro. Il merito è delle numerose promozioni offerte da molti commercianti che hanno praticato sconti di tutto rispetto e non solo su abbigliamento e accessori.

Il risparmio maggiore infatti lo avrebbe conseguito chi ha deciso di regalarsi un’auto nuova (-1900 euro per una Fiat Brava rispetto al dicembre del 2007 grazie allo sconto del 13%) o il tanto sospirato televisore lcd della Samsung (799 euro contro le 999 del 2007). Risparmio di 200 euro anche per chi ha deciso di acquistare un frigorifero combinato Whirlpool e del 30% per chi ha finalmente portato in soggiorno un bel divano nuovo, anche questo di marca prestigiosa (Modello “Savoy” da Divani&Divani).

Risparmi? No, nel 2009 ogni famiglia spenderà 605 euro in più

 Il titolo riporta semplicemente l’attesa stimata da Codacons: quest’anno ogni famiglia italiana spenderà in media 605 euro in più rispetto al 2008. Si parla di crisi e gli italiani sono diventati più spendaccioni? Assolutamente no, la colpa è dei rincari. Secondo l’associazione dei consumatori, a guidare la classifica della maggiorazione dei prezzi saranno gli alimentari e l’abitazione, mentre sono in frenata i costi per i trasporti.

A cosa é imputato precisamente questo aumento? Alimentari e bevande (299 euro in più); abitazione (150 euro); Altri beni e servizi (44 euro); mobili e articoli per la casa (34 euro); banche (28 euro); ricreazione, istruzione, ristorazione (23 euro); abbigliamento e calzature (19 euro); canone Telecom (18,14); Rcauto (18 euro); trasporti (12 euro); salute (11 euro); canone Rai (1 euro e mezzo).

Roma: connessioni wi-fi gratuite ad internet

 E’ iniziata la sperimentazione! Sono 50 gli hot spot wi-fi realizzati per il momento, ma ve ne sarà uno in ciascun Comune. Così ne parla “Provincia di Roma”:

Il progetto, che verrà realizzato nei prossimi 5 anni per una spesa complessiva di circa 7 milioni di euro, prevede tre direzioni d’intervento:1) la realizzazione di aree pubbliche con accesso Wi-fi ad internet da parte dei cittadini dei Comuni della provincia di Roma;2) la diffusione della Banda Larga in tutte le abitazioni della provincia di Roma attraverso lo sviluppo del piano “Zero Digital Divide”;3) l’apertura di 50 centri di creatività e innovazione sul territorio Provinciale.

Ecco cosa sta succedendo.

Sistema statunitense per risparmiare sui libri?

La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

Questo è quanto recita l’articolo 34 della Costituzione italiana. La scuola d’obbligo dovrebbe quindi essere gratuita. Lo sono i corsi, ma non di certo i libri. Ed i libri non sono parte integrante dell’istruzione? Il diritto allo studio è universalmente riconosciuto, ma la possibilità di studiare e di apprendere passa dai libri di testo che, alla riapertura delle scuole, rappresentano, per le famiglie italiane, un’ingente spesa diffcile da affrontare soprattutto in tempi di crisi come questi.

Leopard, iLife 09 e iWork09: ecco il Mac Box Set

 Si sa che molte delle applicazioni Apple sono davvero molto costose. Con lo sviluppo di nuovi prodotti e software, la “Mela” ha deciso di rivendere 3 delle sue applicazioni più importanti, tutte quanti contenute in un unico pacchetto Mac Box Set. Nello specifico sono: Mac OS X 10.5.6, iLife 09 ed iWork 09. Il prezzo? 169 euro per la licenza d’uso per un solo utente e 229 euro per la Family Pack: licenza d’uso per 5 installazioni su pc diversi. La convenienza?

Motorola lancia un cellulare ecocompatibile: costerà meno?

 Raccolta differenziata. La fate? Siete tra coloro che a casa avete più di una pattumiera dove gettare vetri plastica, ecc…? Complimenti, perchè è quello che dovrebbe fare ognuno di noi. Per risolvere il problema rifiuti si deve intervenire su ogni fase della produzione del rifiuto e massimizzare il riutilizzo o il riciclaggio. Quindi riduzione, riutilizzo del materiale tal quale, riciclaggio della materia costituente il materiale raccolto e recupero sono i nuovi quattro imperativi che si impongono per affrontare correttamente il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. L’ha compreso bene la Motorola che fa dei rifiuti una fonte di produzione. Come?