Ma l’offerta MediaWorld conviene? Scopriamolo

Vi ricordate gli ultimi mondiali di calcio? Come potete dimenticarli, l’Italia vinse i mondiali, e chi aveva scommesso sulla nostra nazione usufruendo della promozione di Mediaworld aveva ottenuto il rimborso del prezzo pagato per acquistare un televisore, sotto forma di buono acquisto.

Evidentemente il successo di questa iniziativa ha spinto molte catene di prodotti tecnologici ha riprovarci: Saturn con un’offerta analoga a quella di Mediaworld di due anni fa (prezzo rimborsato in caso di vittoria dell’Italia); Euronix con un concorso che prevede l’attribuzione di buoni sconto; Mediaworld, forse temendo un bis da parte della nostra nazionale, con una proposta un po’ più articolata.

L’inflazione più alta rispetto a Francia e Germania

Negli ultimi cinque anni l’inflazione italiana è cresciuta più che negli altri paesi europei, sopratutto per alcuni prodotti e servizi di prima necessita. Questo quanto emerge da uno studio della Fipe Confcommercio che appunto ha rilevato l’andamento dei prezzi, dopo il cambio lira-euro, nel confronto con Berlino l’inflazione italiana è stata doppia nel settore alimentare, e addirittura superiore di dieci volte per quanto riguarda i mobili, gli articoli e i servizi per la casa.

Durante il periodo che va dal 2002 al 2007 l’inflazione è aumentata in otto capitoli su dodici presi in esame. Sostanzialmente uguale la voce Trasporti, mentre è stato più virtuoso per servizi sanitari, spese per la salute. Per il resto, la rincorsa dei prezzi è stata tale che Roma sembra sempre più allinearsi a Parigi e Berlino, dove fino a dieci anni fa la vita costava invece molto più cara. I capitoli più cari sono stati gli alimentari per i quali l’inflazione durante gli ultimi cinque anni è stata del 4,8% in Germania, del 6,2% in Francia e del 10,1% in Italia.

Outlet oltre confine, e non solo. Viaggiare per motivi di shopping

Cosa non si è disposti a fare per acquistare abbigliamento e accessori di marchi prestigiosi a prezzi scontatissimi!? La passione per gli outlet e i factory outlet sembra essere diventata così forte da travalicare i confini nazionali e portare gli appassionati dello shopping addirittura oltreoceano pur di avere il proprio bottino di scarpe, vestiti, borse e accessori vari (si trova davvero di tutto!) rigorosamente griffati.

E così c’è chi, anche tra i risparmiatori (in questo caso si fa per dire) italiani, parte alla volta degli Stati Uniti per fare shopping al Fashion Outlets di Las Vegas stando bene attento a prenotare solo ed esclusivamente in quegli alberghi che offrono un servizio navetta per questo e altri ipermercati del lusso a prezzi “popolari” che promettono un risparmio fino al 75% sull’acquisto delle migliori griffes internazionali. Dal canto loro i dirigenti del Fashion Outlet sono ben consapevoli di rappresentare una vera e propria attrattiva per i turisti e fanno di tutto per rendersi loro maggiormente accessibili e, perchè no, coccolarli.

Risparmiare facendo la spesa nei mercati rionali, ma occhio alle truffe

L’argomento principale è sempre quello, il caro prezzi. Ed ognuno sia che sia single sia che sia un capo famiglia sia datta come può. Stando ai dati del Ismea i mercatini rionali e le bancarelle dei fruttivendoli riescono ancora a garantire qualche risparmio. Pur seguendo, ovviamente, le fluttuazioni stagionali, il prezzo in questi posti è più basso di quello del supermercato.

Però quanto effettivamente risparmiamo? C’è lo dice l’associazione Altroconsumo, dalla quale indagine si evince che tra gli aumenti più importanti dell’ultimo anno ci sono i generi alimentari di prima necessità. In particolare, oltre che per pane e pasta, l’impennata si è registrata per il prezzo di latte (+8,5%), carne (+3,5%) e frutta (+5%).

Biglietti aerei online? Nessuna truffa per il consumatore

Parliamo di un argomento caro a tutti noi consumatori, ovvero, biglietti aerei low cost, secondo una recente indagine nel nostro paese su 11 siti internet dedicati all’acquisto di biglietti aerei messi sotto osservazione, sette sono risultati in linea con la disciplina a tutela dei consumatori, mentre 4 sono stati quelli che hanno evidenziato irregolarità.

Di questi ultimi tre hanno corretto le informazioni poco trasparenti grazie alla moral suasion effettuata dall’Antitrust, mentre per un quarto operatore è stato avviato un procedimento per pratica commerciale scorretta. Questo il primo bilancio dell’attività di monitoraggio svolto dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti delle biglietterie aeree on line. Quindi comunque un ottima cifra, che sia la volta buona che si sia trasparenza per il consumatore? Noi speriamo.

Ecco quanto spenderemo in più di benzina all’anno

“Il costo dei carburanti è un problema da affrontare in tempi rapidissimi. Questi livelli di prezzi, oltre ad impoverire le tasche degli automobilisti, comportano una ricaduta molto grave nella determinazione dei prezzi dei beni di largo consumo trasportati su gomma”. È quanto sottolineano, in una nota, Adusbef e Federconsumatori commentando il nuovo record dei prezzi dei carburanti.

Infatti basta pensare che solamente nell’ultimo mese, l’incremento di 10 centesimi per litro di carburante avrà ripercussioni notevoli, non solo per il pieno, che subirà rincari di 10 euro al mese e di 120 euro all’anno, ma anche per l’inflazione, con un incremento di 0,3 punti, pari a un aumento della spesa per i cittadini di 90 euro annui. Se si fanno due conti per la benzina, sono stati spesi in più 2,7 miliardi di euro (2 miliardi e 160 milioni costo industriale e 540 milioni tassazione incamerata dall’Erario).

Risparmiare sui farmaci: arrivano i generici a marchio Coop

La catena di supermercati Coop intraprende il primo grande passo verso la concreta liberalizzazione del settore farmaceutico, introdotta già da due anni mediante il decreto legge Bersani, attraverso la promozione di una propria linea di specialità da banco (ovvero senza obbligo di ricetta medica) battezzata “Coop salute” (come gli omonimi spazi già presenti in Coop, dedicati alla vendita di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici di marca).

Sarà cioè possibile già dalla prossima settimana acquistare negli appositi spazi dedicati all’interno dei supermercati Coop farmaci antinfluenzali, antinfiammatori e analgesici a marchio Coop (quindi classificabili come generici) a prezzi che si annunciano inferiori del 40-50% rispetto alla media. Più precisamente, il primo farmaco senza obbligo di ricetta ad essere lanciato sarà l’antinfluenzale contenente acido acetilsalicilico (la famosa Aspirina prodotta da Bayer).

Arriva la spesa self-service, novelli agricoltori per risparmiare

Avete sempre sognato di fare gli agricoltori? No, nemmeno io. Ma va sempre più di moda la spesa fatta con le proprie mani raccogliendo direttamente frutta e ortaggi nelle aziende agricole e pagando poi il tutto all’agricoltore. Questo, come detto, sta diventando un fenomeno diffuso. Lo segnala Coldiretti, aggiungendo che l’Italia sta seguendo l’esempio dei Paesi anglosassoni dove il fenomeno è già diffuso e si chiama ‘pick your own’.

Tra le aziende agricole attrezzate per il fai da te, la Coldiretti segnala: una a Terrasini, in provincia di Palermo, dove in questo momento si possono raccogliere: fagiolini, cipolle, finocchi, scalogno e zucchine. A Trevignano invece, in provincia di Roma, in un’azienda è possibile ora raccogliere insalate, e altre verdure stanno giungendo a maturazione, mentre a Bolgare, in provincia di Bergamo, in un’altra azienda agricola, dalla metà di maggio fino alla prima settimana di luglio, sarà aperto ai cittadini il frutteto, con circa 720 alberi di ciliegio, per fare la spesa direttamente dai rami.

Come raccapezzarsi nel mondo del low-cost

Prezzi in crescita costante, consumi di conseguenza in calo ma spinta all’acquisto sempre più pubblicizzata. Dati questi tre termini come è possibile coniugarli? Per mediare tra il desiderio e il portafogli il mondo low cost apre le sue porte, e non solo ai voli ed ai viaggi ma anche ad altri settori quali, abbigliamento, alimentari, arredamento e assicurazioni. Gli outlet come detto più volte su questo blog, vanno sempre più di moda, il conto corrente oramai si gestisce a zero spese tramite internet, la benzina si acquista nelle pompe bianche, o anche note come gestori indipendenti anziché dalle grandi compagnie petrolifere.

Con un risparmio medio per la famiglia del 20-25% all’anno, secondo le stime di Andrea Cinosi, presidente della neonata associazione Assolowcost. Ecco perché oggi voglio darvi alcuni consigli per riuscire a capire qualcosa di questo mondo del low cost. Partiamo con l’abbigliamento e calzature, se non è periodo di saldi l’unica alternativa per fare acquisti sono come detto gli outlet, e soprattutto i factory outlet, vere e proprie cittadelle della moda che stanno crescendo a macchia d’olio e offrono risparmi che oscillano dal 30% al 50%. Prezzi low cost sono offerti anche da alcune catene in franchising.

Risparmiare su abbigliamento e calzature: Outlet e Factory Outlet

Se nonostante il caro vita non avete nessuna intenzione di rinunciare al piacere di indossare un capo firmato non disperate. Fioriscono infatti in tutto il belpaese gli Outlet. Per quelli di voi che ancora non lo sapessero si tratta di veri e propri negozi dove potrete trovare tutto l’anno a prezzi molto vantaggiosi abbigliamento, calzature e accessori di diversi marchi prestigiosi. Qual è il segreto degli Outlet? No. Non si tratta di marchi taroccati, ma di rimanenze delle collezioni degli anni passati che vengono riproposte con sconti che vanno dal 35 al 70%. In linea di massima tenete conto però che gli Outlet non fanno per voi se per risparmiare su un capo, naturalmente non firmato, intendete spendere cifre davvero irrisorie (in questo caso sappiate che chi scrive è dalla vostra parte).

Mentre per gli appassionati delle griffe che pensano in grande sorgono qua e là, ma soprattutto al Nord della penisola, i Factory Outlet, dei veri e propri ipermercati della moda a prezzi scontati che ospitano al loro interno una vastissima scelta di vestiario e accessori per tutta la famiglia. Importati dagli Stati Uniti, dove sono già una realtà dagli anni ’70, i Factory Outlet si stanno lentamente diffondendo anche qui da noi accanto agli ormai tradizionali Outlet e ai cari vecchi spacci aziendali, una realtà affermata nel nostro paese sin da tempi non sospetti, quando cioè la crisi economica non ci aveva ancora spinti ad invocarne la presenza come una necessità e molti di noi andavano a farci un giro spinti dalla curiosità più che dal bisogno.

Attenzione alle frodi delle banche per quanto riguarda i mutui

Attenzione alla portabilità dei mutui infatti si stimano in 3,2 milioni le famiglie frodate dalle banche che, sulla portabilità dei mutui e la cancellazione gratuita dell’ipoteca, non hanno applicato il decreto Bersani. E per risarcirle non può bastare una lettera, anche se è a firma del governatore Draghi. A sostenerlo sono Adusbef e Federconsumatori che, in un comunicato, commentano così la notizia, riportata da un quotidiano, di una lettera inviata dal Governatore della Banca d’Italia agli istituti di credito per richiamare le banche.

Il Governatore Draghi – dice un comunicato delle due associazioni – dovrebbe inviare ispezioni tese a quantificare con un monitoraggio le illegalità e i comportamenti fraudolenti che hanno arrecato gravissimo danno a 3,2 milioni di famiglie, già alle prese con aumenti medi sulle rate di 180 euro al mese”. “A queste famiglie – continuano Adusbef e Federconsumatori – le banche hanno voltato le spalle, impedendo di rinegoziare o trasferire il mutuo a titolo non oneroso come espressamente sancito dalla legge”.

Dichiarazione dei redditi, ecco una guida

Chi non ha consegnato il 730 entro al fine d’aprile al proprio datore di lavoro ha tempo fino al 3 giugno per consegnare questo ai Caf o ai commercialisti. Chi paga invece le tasse attraverso il modello Unico ha tempo fino al 31 luglio, la dichiarazione andrà trasmessa per via telematica. Dichiarazione mai ricca di novità come quest’anno: cambiano le aliquote Irpef, le deduzioni per carichi di famiglia si trasformano in detrazioni, arriva lo sconto per chi sta in affitto. Per le famiglie gli sgravi si arricchiscono di una nuova detrazione per quelle famiglie numerose, quelle con almeno quattro figli.

Entrano in vigore anche gli sconti per la palestra o la piscina dei figli e il sostegno fiscale sull’affitto per i giovani dai 20 ai 30 anni che decidono di andare a vivere per conto loro. Per la casa proseguono le agevolazioni per chi vuole ristrutturare: non solo è riconfermato il bonus ormai storico del 36 per cento per tutti i lavori, ma anche la maxi-detrazione del 55 per cento per quelli che riqualificano la casa dal punto di vista energetico, dai pannelli solari alle finestre con i doppi vetri fino alle caldaie di nuova generazione. Nuovi scaglioni Irpef. Scattano con la dichiarazione di quest’anno le modifiche introdotte con la Finanziaria dell’anno scorso.

Coldiretti, ridurre i prezzi di almeno il 20 per cento

La metà della spesa delle famiglie italiane è destinata alla casa, alla spesa energetica e all’acquisto di prodotti alimentari. Questi i calcoli della Coldiretti basati su dati Istat. Secondo Coldiretti, a subire maggiormente gli effetti degli aumenti di queste voci sono soprattutto gli anziani over 64 che vivono soli, per i quali abitazione, energia e alimentazione assorbono oltre i 2/3 (67,2 per cento) del totale delle spese mensili, a differenza dei single con meno di 35 anni (21,5 per cento).

In Italia, riferisce l’organizzazione, sono 7,5 milioni gli italiani che secondo l’Istat vivono in situazione di povertà relativa. Segmenti di popolazione più sensibili agli effetti dell’inflazione, dalla quale ci si attende nel 2008 un aumento della spesa. Coldiretti avanza la sua ricetta e alla nuova legislatura chiede di realizzare almeno un farmers market (mercato esclusivo degli agricoltori) per ogni comune italiano, per la vendita diretta e senza intermediazioni dei prodotti.

E-book nelle scuole, arriva l’impegno degli editori

Avevamo già affrontato il problema qualche tempo fa, adesso c’è l’ufficialità dell’impegno degli editori per far arrivare i libri on-line a scuola. Quando ne parlai, molti di voi lettori erano favorevoli all’adozione di questa tipologia di libri, perché portano un risparmio economico, niente costi di stampa, magazzino, trasporto, etc. Non dobbiamo disboscare l’Amazzonia, la cartella nostra o dei nostri figli sarà leggerissima.

Già dai prossimi giorni, gli insegnanti delle scuole secondarie potranno accedere gratuitamente all’intero elenco dei testi in commercio per ogni singola materia, con informazioni su autore, editore, prezzo e recapito dell’editore. Inoltre, a partire dal prossimo anno, gli studenti potranno usare le nuove edizioni multimediali, che consentiranno di contenere i prezzi. Lo comunica in una nota l’Antitrust che ha chiuso l’istruttoria avviata il 13 settembre nei confronti dell’Associazione Italiana Editori.