Alcuni consigli sui pneumatici per viaggiare sicuri e risparmiare benzina

I pneumatici secondo molti esperti sono la parte essenziale in un automobile, io da appassionato di auto/moto, non posso che concordare con questa affermazione. Un buon pneumatico, tenuto in condizioni ottimali, ha tre conseguenze, aumento del piacere di guida, aumento della sicurezza ed risparmio di benzina. Tre semplici punti che sono essenziali per ogni automobilista, e anche motociclista. Per questo oggi tenterò di dari alcune dritte sul mondo dei pneumatici e sulla loro manutenzione. Ricordo ancora una volta che un pneumatico in buono stato permette a noi risparmiatori, di risparmiare sulla benzina.

Iniziamo con la profondità, un pneumatico è usurato quando la profondità del battistrada è di soli 1,6 millimetri. Tuttavia, si raccomanda di non aspettare così a lungo, ma di sostituirli prima, per viaggiare sempre in sicurezza. Se però i pneumatici sono stati usati sopratutto d’estate il profilo non deve raggiungere 2 millimetri. Con pneumatici a sezione più larga considerate 3 millimetri come limite. I pneumatici invernali perdono le proprietà di aderenza su strada innevata quando il profilo raggiunge i 4 millimetri. Controllate regolarmente (ogni 3-4 settimane) la pressione. È importante farlo regolarmente; se infatti gli pneumatici presentano una pressione troppo bassa, può darsi che sia passato già troppo tempo.

C’era una volta l’accisa sui carburanti…c’è nuovamente

E siamo di nuovo qui a dare l’allarme per il prezzo di benzina e gasolio che dopo i record storici degli ultimi giorni, apro parentesi vale la pena chiamarli storici se ogni giorno aumentano? Chiusa parentesi, da giovedì primo maggio scatterà un aumento di ben due centesimi al litro. Questo aumento spingerà la benzina è già sopra quota 1,43 euro al litro e il gasolio ben oltre 1,4 euro al litro. Scade infatti mercoledì 30 aprile lo sconto fiscale deciso dal governo in applicazione della Finanziaria 2008.

La misura – dicono gli esperti – potrebbe essere estesa al prossimo trimestre, ma per farlo servono tempi tecnici: almeno una decina di giorni che, dovrebbero coincidere – tra l’altro – con l’avvicendamento tra il governo uscente e quello entrante. Facendo il conto noi italiani dal primo maggio spenderemo oltre 12 euro in più per un pieno di gasolio rispetto all’anno scorso e una spesa di quasi 7 euro più per un rifornimento completo di benzina di un’auto di medio-alta cilindrata.

Guida all’acquisto di un condizionatore

Ci avviciniamo sempre più inesorabilmente all’estate, anzi a dirla tutta con le temperature di questi giorni sembra già di essere in estate. Ma questa stagione porta con se anche molto ma molto caldo sopratutto negli ultimi anni quando a causa dell’effetto serra la temperatura media tende ad innalzarsi. Per far fronte all’ondata di caldo, molti ricorrono all’acquisto di un condizionatore, ed ecco perché oggi voglio darvi alcuni consigli per l’acquisto. Innanzitutto se possibile preferite il condizionatore fisso a quello mobile.

Infatti il condizionatore mobile può essere utile solo in un ambiente piccolo, ha un tubo che deve prendere aria dall’esterno e quindi o si lascia la finestra socchiusa o si fa un buco nel vetro e infine sono più rumorosi, ingombrano la stanza e sono anche pesanti da riporre dopo l’uso. D’altra parte però i condizionatori fissi richiedono l’intervento di un tecnico per essere installati, ma altri punti a favore di quest’ultimo, non ingombrano, sono silenziosi, più efficienti e distribuiscono la “frescura” in modo più uniforme.

Flanco.it ennesimo sito truffa

Negli ultimi tempi molti quotidiano online e cartacei italiani pubblicizzavano il sito flanco.it che proponeva notebook, macchine digitali, etc. a prezzi davvero stracciati, con sconti che potevano arrivare a circa il 30 per cento in meno. “L’offerta stranamente si limitava a un numero ristretto di prodotti, e nel sito si faceva riferimento alla prossima apertura di Corner per il ritiro dei prodotti. Unico sistema di pagamento previsto, il bonifico bancario, mentre il contrassegno non era ancora attivo.”

Dice AltroConsumo che ha scoperto la truffa, infatti ora il sito è sottoposto a sequestro dell’autorità giudiziaria. “Questo episodio deve richiamare l’attenzione dei consumatori sui pericoli che possono nascondersi dietro l’e-commerce, al quale ci si deve avvicinare tenendo sempre gli occhi ben aperti. In particolare se ci si imbatte in offerte che appaiono particolarmente vantaggiose rispetto ai prezzi medi di mercato.”

Dalla Coldiretti dieci regole per risparmiare e rispettare l’ambiente

Avete notato che tutto ciò che fa bene alla salute e rispetta l’ambiente fa bene anche alle nostre tasche? Ve ne abbiamo già parlato a proposito di mercati locali, gruppi di acquisto solidale e menu a kilometro 0. Vogliamo ribadirlo presentandovi il decalogo “Clima: istruzioni per l’uso” che la Coldiretti ha diffuso in occasione dell’Earth day tenutosi lo scorso 22 aprile a Roma. Si tratta di dieci semplici regole da osservare per tagliare i consumi di petrolio e ridurre le emissioni di gas a effetto serra di 2mila chilogrammi (CO2 equivalenti) all’anno.

In questo modo ciascuno di noi potrà contribuire in prima persona al raggiungimento degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto: e cioè, fermare gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici. Quello che noi vogliamo farvi notare è che osservando questi piccoli accorgimenti potrete anche risparmiare qualcosa sulla spesa e sulla bolletta. Per capire come vediamo uno per uno i consigli di Coldiretti:

– Preferire l’acquisto di prodotti locali che non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti;

– Scegliere frutta e verdura di stagione che non consumano energia per la conservazione;

– Ridurre le intermediazioni fino a fare acquisti direttamente dal produttore per evitare passaggi di mano del prodotto che spesso significano inutili trasporti;

– Privilegiare i prodotti sfusi che non consumano imballaggi;

– Acquistare confezioni formato famiglia rispetto a quelle monodose per ridurre il consumo di imballaggi per quantità di cibo consumato;

– Fare acquisti di gruppo (anche in condominio) per ridurre i consumi di energia nei trasporti per fare la spesa;

Risparmiare sulla benzina, i consigli del sole24ore

Come detto più volte il prezzo della benzina ha raggiunto cifre da capogiro e ognuno si affanna in un modo o nell’altro cercando di risparmiare anche l’ultima goccia di benzina. Per far ciò ogni ente, associazione, etc. dà dei consigli che possono essere più o meno validi. Oggi voglio condividere con tutti voi le 10 regole del sole24ore che mi sembrano davvero ottime e attente alle esigenza di chi comunque non vuole andare in giro a 15km/h per risparmiare benzina. Non mi resta che augurarvi una buona lettura.

1 – Non portate mai il motore oltre i 2.000 giri se a gasolio e i 3.000 se a benzina.
2 – Non scendete sotto i 1.500 giri.
3 – In ogni caso, ricordate che i consumi salgono rapidamente se si fa girare il motore oltre i 2/3 del regime massimo.
4 – Se vi serve guadagnare velocità con una certa rapidità, dovete scegliere se tirare le marce basse e premere poco l’acceleratore o passare alle marce alte e schiacciare molto. Se potete, è preferibile la seconda opzione..
5 – Se siete a un semaforo di cui sapete che ha tempi d’attesa lunghi, spegnete il motore.

Parte in Piemonte una campagna di informazione sullo “scontrino parlante”

Sono passati oramai nove mesi dall’introduzione dello scontrino parlante, ovvero il nuovo sistema di fatturazione per i medicinali, ma la confusione ad oggi è ancora tanta. Per questo motivo in Piemonte Federfarma in collaborazione con l’Agenzia delle Entrare hanno deciso di aiutare i contribuenti con una campagna informativa. Per questo motivo da ieri in più di 1400 farmacie piemontesi sono stati esposti dei manifesti esplicativi per la compilazione della dichiarazione dei redditi alla luce di questa novità.

Infatti stando a quanto stabilito nella scorsa Finanziaria dal 1 luglio 2007 per poter detrarre le spese sanitarie relative all’acquisto dei farmaci è necessario possedere il cosiddetto “scontrino parlante” che specifica la natura, quantità, e la qualità dei beni acquistati, oltre che al codice fiscale del destinatario del farmaco. Date le difficoltà legate all’introduzione, l’Agenzia delle Entrate ha poi previsto la possibilità di integrare gli “scontrini non parlanti” emessi tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2007 con un unico foglio aggiuntivo firmato dal contribuente, un’autocertificazione insomma, che contenga il codice fiscale dell’acquirente del farmaco, il numero identificativo dello scontrino nonché la natura, la qualità e la quantità di medicinale.

Caro-vita: spesa più cara al Nord che al Sud

Se non fosse per le spese di viaggio ci converrebbe fare su e giù per tutto lo stivale alla ricerca dei prezzi più convenienti: secondo uno studio presentato da Istat, Unioncamere e Istituto Guglielmo Tagliacarne infatti è notevole il divario tra Nord e Sud rispetto ai costi sostenuti per l’acquisto di 1700 articoli tra spesa alimentare, abbigliamento, calzature e arredamento (che rappresentano il 35% dei consumi degli italiani). Le città più care in assoluto si sono rivelate Trieste, Milano, Genova e Bolzano, mentre quelle dove vivere costa meno sono Palermo, Napoli, L’Aquila e Campobasso. Questo almeno secondo i dati raccolti nel 2006.

In particolare le città dove si spende di più per l’acquisto di beni alimentari sono Milano e Bolzano: qui i supermercati espongono prezzi più elevati di oltre il 10% rispetto a tutti gli altri capoluoghi. In testa Bolzano con il suo 13% in più rispetto alla media nazionale. Il dato inverso riguarda invece Napoli e Bari per le quali è stato registrato il 12% in meno. Riguardo il settore alimentari le differenze di prezzo più consistenti tra Nord e Sud riguardano i prodotti freschi. Qualche sorpresa giunge invece dal settore abbigliamento: se fra le città più care troviamo ancora Bolzano, insieme a Venezia e Trieste, anche a Reggio Calabria acquistare abiti e scarpe costa di più che ad Aosta dove si registrano prezzi più bassi del 10%. Se invece volete mettere su casa, meglio fare i vostri acquisti a Campobasso (-22,8%) ed evitare accuratamente Milano (+25,8%) e Roma (+12,8%). Ma anche ad Aosta, Genova e Firenze non si scherza: qui arredare la vostra casa costa il 5% in più.

Risparmiare sulla spedizione di libri e non solo

Piego di Libri, questo il nome della tariffa, scontata, che Poste Italiane applica alla spedizione di materiale editoriale (ibri, fumetti, fascicoli, etc.) su tutto il territorio nazionale. Il costo di spedizione fino a 2Kg è di 1,28 euro con invio prioritario, 3,63 euro invece il costo per la spedizione tracciabile con raccomandata. Una tariffa davvero molto conveniente rispetto a quella standard.

Vi avviso, all’ufficio postale potrebbe nascere una discussione con l’impiegato delle poste, infatti è probabile che questo vi dica che il piego di libri perché è un servizio solo per editori, voi gli rispondete che il piego di libri autorizzato (che è quello per editori) costa circa due euro, ma che voi volete il piego di libri ordinario (che possono fare TUTTI) a 3,63 euro.

Ecco 7 regole per risparmiare sulla benzina

Il prezzo della benzina come detto più volte è in forte crescita, infatti oggi per un litro di verde occorre 1,41 euro, e nessun marchio fa eccezione. Tutti hanno rivisto al rialzo i listini del carburante: Api, Erg, Ip e Total, che si posizionano così su livelli record di 1,412-1,413 euro al litro. Per un pieno di benzina di un’auto di media cilindrata ci vogliono quasi 71 euro.

Di poco inferiore – circa 70 euro – un pieno di diesel, visto che il gasolio resta sui massimi e sfiora quota 1,40. E visto che tra il 25 aprile e il primo maggio circa 10 milioni di italiani si metteranno in viaggio, in prevalenza con la propria automobile, l’ Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori) ci da 7 regole per evitare di spendere molto alla voce Benzina. In attesa, dice l’ Associazione, che il Governo diminuisca la tassazione, responsabile per il 66% del prezzo. Questi i consigli del Aduc:

Risparmiare sugli abiti grazie a “La Redoute”

Avete sempre desiderato di acquistare abiti di qualità a costi contenuti? Allora ci sono buone notizie per voi: arriva finalmente anche in Italia LaRedoute, la “boutique” francese che vi permetterà di ricevere direttamente a casa vostra abiti, calzature, intimo, accessori e biancheria per la casa a prezzi, se non proprio stracciati, quantomeno accessibili. Sono oltre 2500 le offerte incluse nel catalogo, che potrete ricevere per posta su richiesta o consultare on line sul sito www.laredoute.it, per uomo, donna (anche premam), bambino e neonato. Abiti e accessori eleganti, prêt-à-porter, sportivi, accanto a una enorme scelta di biancheria e arredo per la casa: si va dal coprimaterasso da 12,50 euro alla fodere per poltrona a 61.90 euro.

A rendere ancora più allettanti le proposte La redoute gli abiti firmati: tra i jeans spiccano i Lewis a 89,90 euro e i Lee a poco più di 100 euro, tra le calzature invece la fanno da padrone le scarpe da ginnastica Puma da 31,90 euro, le Geox a 69,90 euro, le Nike a 84 euro. Per ciascuna di queste marche sono disponibili anche maglie, felpe e boxer in modelli (e prezzi) diversi. Se invece non vi interessano gli articoli griffati potete trovare una moltitudine di offerte tra vestiti, taglieur, giacche, cappotti, costumi da bagno e quant’altro, a partire da 9,90 euro.

Abolire la figura di Mister Prezzi! Diteci la vostra

“L’inflazione demoralizza i consumatori”. E via con le solite storie ovvero cittadini che riducono i consumi a partire da quelli voluttari fino ad arrivare a quelli alimentari. Si riducono i costi per divertimenti vari, cene, viaggi, si fa la spesa nei discount. Quindi la domanda più lecita in questa incerta situazione politica italiana è: ma cosa farà il governo Berlusconi per risolvere il problema?

Va detto che qui c’è un brutto precedente, a mio avviso, infatti nel 2001 tra le prime cose che fece il ministro Tremonti ci fu lo scioglimento dei Comitati euro, che erano stati voluti da Ciampi per vegliare sul passaggio alla moneta unica, con le conseguenze speculative che sappiamo. Questa volta il bersaglio di questa stessa politica sarà Mister Prezzi come molti economisti vicino al nuovo governo affermano? Personalmente ritengo, e come me molte associazioni dei consumatori, che sarebbe davvero una azione grave, se il governo facesse una cosa del genere.

180 e 324 euro in più all’anno rispettivamente per benzina e gasolio

Come detto più volte il prezzo della benzina aumenta ad un ritmo preoccupante, proprio in questi giorni hanno raggiunto nuovi record, segnando rispettivamente 1,41 per la benzina e 1,39 per il gasolio (Euro al litro). Per questo è stato calcolato che un automobilista che fa in media due pieni al mese, dopo questi rincari, dovrà far fronte ad aumenti mensili di 15 euro per la benzina e di 27 euro per il gasolio.

Se andiamo a considerare un anno queste cifra si trasformano in 180 per la benzina e 324 per il gasolio. Aumenti da capogiro. Ma come si potrebbe fare per ridurre il costo dell’oro nero? Beh innanzitutto bisognerebbe avviare un processo di liberalizzazioni, permettendo ai distributori di comprare direttamente almeno il 50 per cento del carburante che eroga.

Il prezzo è giusto? Scoprilo con un SMS

Quando vi assale il dubbio che il prodotto alimentare che intendete acquistare abbia un prezzo maggiore del dovuto prendete il vostro cellulare e inviate un messaggio! A chi? Ma al Servizio smsconsumatori, risponderà il Ministero delle politiche agricole e vi dirà se il prezzo praticato è regolare o è frutto di una condotta poco etica da parte del negoziante. Inviando un SMS al numero 47947 potrete conoscere il prezzo medio sia all’ingrosso che al dettaglio, ma anche all’origine, di 84 prodotti alimentari di largo consumo in funzione delle diverse aree geografiche (Nord-Centro-Sud). Basta indicare il nome del prodotto (solo quello) e premere invio. Il servizio ovviamente è gratuito.

I prezzi al dettaglio verranno rilevati quotidianamente dal martedì al sabato e saranno disponibili in versione aggiornata a partire dalle 13.30. I prezzi all’origine e all’ingrosso saranno invece rilevati settimanalmente. Se uno dei prodotti dei quali avete richiesto il prezzo è disponibile in più varietà riceverete un SMS per ciascuna di esse, se invece questo non si trova fra gli 84 monitorati vi verrà segnalato con un messaggio di risposta. Ma il Ministero non si è fermato qui: se vi capitasse di imbattervi in prezzi poco onesti potete visitare il sito dedicato al servizio e segnalarlo insieme ad eventuali violazioni delle norme in materia di sicurezza ed etichettatura degli alimenti, e condizioni igieniche dei locali.