Che il monopolio di Trenitalia prima o poi finisse non erano in pochi a sperarlo. Quando l’azienda che eroga il servizio é una e una sola ne fa un po’ quello che vuole dei prezzi, ma quando arriva la concorrenza quasi sempre i costi per i consumatori si riducono. Sarà la volta buona anche per i prezzi dei biglietti dei treni? Le prime quattro tratte ferroviarie sulla Torino-Milano di Arenaways, prima società privata a concorrere con le Ferrovie, ha annunciato l’apertura del servizio al pubblico per lunedì prossimo. La notizia é quindi ufficiale, lunedì mattina, il treno passeggeri Arenaways – il primo in Italia non gestito dallo Stato – inizierà il proprio servizio senza poter effettuare fermate intermedie.
I passeggeri potranno dunque salire e scendere solo nelle stazioni di Torino e Milano, e non come prevede la concorrente Trenitalia, anche a Vercelli, Novara, Voghera, Alessandria e Asti. Arenaways però é contro tale situazione, figlia, secondo i portavoce della società, dell’ostruzionismo da parte di Trenitalia e alla quale Arenaways presenterà ricorso. L’ufficio che regola i trasporti ferroviari ha motivato la scelta sostenendo che non sono possibili interferenze con i servizi sostenuti da contributi pubblici. Arenaways è infatti una società ferroviaria italiana, a capitale interamente privato, che opera su alcune reti ferroviarie europee. È membro dell’UIC, l’Unione Internazionale delle Compagnie Ferroviarie.
Per il futuro siamo ottimisti, stiamo facendo ricorso all’Antitrust, all’Ufficio di Regolazione e anche alla Comunità Economica Europea – così, Giuseppe Arena, amministratore delegato di Arenaways ha commentato l’accaduto – L’errore fondamentale è: i contributi vengono dati a pioggia, Trenitalia prende contributi dello stesso valore per la Torino – Milano che per l’Asti – Castagnola. Ma ha senso questo? Sull’Asti – Castagnola ci mette due treni giusto per prendere i contributi, perché poi tanto la gente non lo prende il treno: c’è ne è uno all’alba e uno quando vanno a dormire le galline… Invece io darei molti più soldi sull’Asti – Castagnola e niente sulla Torino – Milano. Ci guadagneremmo tutti. La gente ha diritto alla mobilità, l’economia si sviluppa sulla mobilità, ma d’altra parte credo che non abbiano molte idee in proposito.
Staremo a vedere!