Cosa c’è di meglio dopo una giornata stressante passata al lavoro a sopportare colleghi e clienti (per chi lavora a contatto col pubblico)? Sicuramente un bel bagno o una più semplice doccia. Ecco per voi oggi la ricetta di un bagno doccia realizzato con lavanda e limone (olio essenziale).
Ingredienti:
2 cucchiai di miele
1 cucchiaio di olio di girasole o olio di riso
1 cucchiaino di farina d’avena
2 gocce di olio essenziale di lavanda
2 gocce di olio essenziale di limone
Preparazione:
Merscolare la farina d’avena con il miele, unire l’oilio di girasole o riso e l’olio essenziale di lavanda e limone, il tutto mescolando lentamente fino ad arrivare ad un risultato omogeneo. Basta inumidirsi la pelle e massaggiarsi delicatamente con questo composto. Non farà la stessa schiuma dei composti chimici ma lava lo stesso e siete sicure che non ci sono sostanze nocive. Poi risciacquarsi come al solito.
Detergente viso
Ingredienti:
mandorle sbucciate
gel d’aloe
argilla bianca
olio essenziale di lavanda
Preparazione:
Prendete una manciata di mandorle sbucciate, una cucchiaiata di gel d’aloe, un cucchiaino colmo di argilla e due gocce due di olio essenziale di lavanda. Tritate tutto nel frullatore. Il risultato sarà una pastella cremosa da utilizzare a piccoli pezzetti mischiati all’acqua nel palmo della mano fino a renderli cremosi, e poi passandoli sul viso. Ovviamente il composto va conservato in frigo.
Deodorante
Ingredienti:
bicarbonato
acqua
olio essenziale
Preparazione:
In un bicchiere mescolare acqua e bicarbonato e lasciar riposare una mezz’oretta. Poi travasare solo la parte liquida in uno spruzzino e mischiare con l’olio essenziale. Conservare in frigo.
Uno scrub? Eccone la ricetta di Salvina!
Consigli:
– Abbandonate l’uso di antitraspiranti, la traspirazione é un processo naturale, non impeditela! Qualcuno (una specialista in biologia cellulare di nome Gabriela Casanova Larrosa Dell’Università dell’Uruguay) ha ipotizzato che siano cancerogeni, poichè alcuni di questi prodotti contengono “Chloridrato di alluminio” che risulterebbe aumentare il rischio di cancro al seno.