
In Italia il fabbisogno energetico annuo corrisponde a 198 Mtep mentre il consumo effettivo è di soli 146Mtep con uno spreco di ben 20 miliardi di euro annui. Almeno questo è quanto emerge dal rapporto “100 casi di sprechi nell’energia” pubblicato la scorsa settimana da Confesercenti. Il documento parla di un costo salatissimo per i ritardi, gli sprechi e le inefficienze che accumulandosi provocano uno spreco di almeno 20 miliardi di euro all’anno. Senza cosi tanti sprechi ogni famiglia italiana potrebbe risparmiare ben 516 euro con la successiva riduzione di costi ed imposte.
“Il fabbisogno energetico è di 198 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio), mentre il consumo effettivo e di 146 Mtep. Vale a dire che le perdite sono pari a più di un quarto. Basterebbe allora migliorare l’efficienza dei motori elettrici e dell’illuminazione per risparmiare 50 mld di Kwh ed azzerare l’importazione di energia elettrica”, aggiunge Confesercenti. La più sprecona in assoluto e l’illuminazione pubblica, infatti il 95 per cento delle sorgenti luminose utilizzate per l’illuminazione pubblica sono inefficienti, con un conseguente spreco del 45 per cento della luce erogata dai nostri lampioni che non viene utilizzata.