Detrazioni Irpef 19% su spese mediche e sanitarie: in quali casi sono valide

di Matteo Carriero 1

Si avvicina il tempo della dichiarazione dei redditi e sale l’interesse per le detrazioni Irpef al 19% sulle spese mediche: vediamo quindi in quali casi sono valide nonché alcuni consigli fondamentali sulla conservazione dei documenti che comprovano le spese sanitarie sostenute.

 Le detrazioni Irpef al 19% sulle spese mediche e sanitarie sono tra le più rilevanti per i contribuenti italiani. Come molte altre detrazioni vanno indicate nella dichiarazione dei redditi, nel quadro E del modello 730. Anzitutto va chiarito che se le spese nell’anno non superano il valore di 129,11 euro non si ha diritto ad alcuna detrazione fiscale (a meno che non si tratti di spese per disabili).

Le detrazioni fiscali Irpef su spese mediche e sanitarie sono valide tanto per esborsi relativi a prestazioni private quanto per prestazioni e servizi pubblici. Vediamo quindi cosa rientra nelle detrazioni: abbiamo le analisi, le indagini radioscopiche, le prestazioni chirurgiche, le spese per le protesi mediche, i servizi del medico generico, le spese per degenze e ricoveri per operazioni chirurgiche, le spese per il trapianto di organi e l’acquisto di dispositivi sanitari di vario genere (un esempio su tutti lo strumento per la misurazione della pressione), nonché, molto importante, le spese per l’acquisto di medicinali.

Inoltre si può beneficiare di detrazioni Irpef al 19% su spese mediche anche per l’assistenza infermieristica, per le spese per la riabilitazione, per l’assistenza di un educatore, per prestazioni di terapia occupazionale e simili.

Ricordiamo che è fondamentale per godere delle detrazioni Irpef sulle spese sanitarie conservare tutta la documentazione atta a comprovare gli effettivi esborsi: si parla quindi di fatture, di ricevute e di scontrini, nonché in alcuni casi (come per le protesi sanitarie) della prescrizione del dottore.

Per avere tutti i dettagli sulle detrazioni fiscali al 19% per spese mediche (questione particolarmente complessa) rimandiamo i lettori al sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Photo Credits | Alex E. Proimos su Flickr

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