Efficenza energetica coincide con più valore dell’immobile

Forse non sapevate che risparmio energetico vuole anche dire valorizzazione immobiliare. Infatti se in passato il mercato immobiliare era caratterizzato da una domanda quantitativa, oggi viene fatta una richiesta qualitativa in tutti i settori.

Il concetto della qualità di un manufatto edilizio riguarda molto da vicino il tema della certificazione energetica: un edificio che è in grado di garantire un elevato livello di comfort, abbattendo nel contempo le dispersioni energetiche, è verosimilmente un manufatto ben costruito, con “buoni” materiali e “a regola d’arte”, ben coibentato e ben progettato.

Tagliare le tasse sulla benzina? Si può fare

Dopo aver pubblicato la lista dei gestori indipendenti presenti sul terriorio nazionale, oggi ritorniamo ad occuparci delle benzina. Come sapete la scadenza dello sconto fiscale sulla benzina ha portato un aumento di quest’ultima di ben due centesimi a litro e complice il caro petrolio solo nella scorsa settimana la benzina ha segnato un rincaro di quattro centesimi.

Per il rinnovo dello sconto fiscale bisognerà ancora attendere un pò, ma un eventuale taglio delle accise in Italia, chiesto a viva voce dalle associazioni dei consumatori per arginare le nuove fiammate dei prezzi dei carburanti, avrebbe il via libera della Commissione europea. «Esistono livelli minimi di accise per ciascun prodotto energetico che gli Stati membri devono rispettare, ma si sa che l’Italia è ben al di sopra di tale soglia» ha detto Maria Assimakopoulou, portavoce del commissario Ue al Fisco Laszlo Kovacs.

Grande distribuzione: da Maggio sconti dal 10 al 40% sui prodotti di prima necessità

Ottime notizie per tutti i consumatori italiani strangolati dal caro prezzi, che non risparmia neppure i prodotti di prima necessità. A partire dal 2 Maggio infatti, e per tutto il 2008, moltissimi supermercati praticheranno sconti dal 10 al 40% su una grande quantità di prodotti alimentari, e non, che costituiscono abitualmente la spesa delle famiglie italiane. L’iniziativa è di Federdistribuzione, l’organismo che riunisce e rappresenta le più grandi imprese delle distribuzione alimentare (ma non solo) in Italia, che vuol mostrare così il proprio concreto impegno contro l’innalzamento del costo della vita. Questi nel dettaglio i prodotti che sarà possibile trovare in promozione per tutto il 2008: merendine, biscotti, latte, yougurt, caffè, olio extravergine di oliva, pasta di semola, pasta all’uovo, riso, salumi, formaggi, pomodori pelati, acqua, bevande, vino, detersivi per il bucato, carta igienica.

L’iniziativa riguarderà oltre 13.000 punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale. Elenchiamo qui di seguito le insegne della grande distribuzione italiana aderenti all’iniziativa: Auchan (Auchan, Cityper, Punto Sma, Simply, Sma), Esselunga, Carrefour (Carrefour, GS, Diperdì), Pam (Metà, Pam, Panorama, Supèral, In’s), Bennet, Finiper, Despar (Despar, Eurospar, Interspar, Iperspar), Il Gigante, Interdis (Alis, Alvi, Alvimarket, Decò, Dimarket, Dimeglio, Dimeglio Point, Euroesse, Fresco Mio, Girandola, Happy Market, Iper le Dune, Iperalvi, Ipershop, Ipersidis, Italmec, Maestri del fresco, Market Dimeglio, Market Ingross, Maxì, Maxisidis, Maxistore, Maxistore Dimeglio, Migross supermercati, Qualì, Qui conviene, Ser Franco, Sidis, Sidis Mini, Super M, Superalvi, Supermercati Gruppo Isa), Iperal, Lombardini Holding.

State pensando di trasferirvi? Evitate Roma, ecco le città più care in termini di affitti

Roma conquista il primato in una classifica non certamente esaltante, infatti è la città con gli affitti più cari d’Italia. In scala mondiale la Capitale è al 29esimo posto, la classifica è stata stilata dalla Camera di Commercio di Milano. Roma guadagna cinque posizioni nel 2007 rispetto al 2006. Milano invece è “solamente” 42esima.

Ma ecco a voi un piccolo confronto tra le due città: un bilocale arredato costava l’anno scorso 800 euro a Roma (contro i 700 del 2006) e 920 a Milano (contro i 900 dell’anno prima), città dove è maggiore la richiesta per le case piccole. Per i trilocali arredati, la capitale è più cara: 1.350 euro contro i 1.200 in media della città lombarda. Quelli non arredati costano più di quelli forniti di mobili: l’affitto mensile raggiunge infatti i 1.400 euro contro i 1.000 di Milano. I costi lievitano rispettivamente a 1.800 euro e 1.350 per un quadrilocale non arredato. A livello europeo la capitale è ottava in Europa, mentre Milano è all’11/o posto.

Benzina: ecco la lista dei distributori indipendenti, che applicano un prezzo più basso

E di nuovo qui per parlare dei nuovi record raggiunti dalla benzina, questa volta sono stati toccati 1,459 euro al litro ed il diesel che vola a 1,438 euro negli impianti dell’Agip e della Tamoil. Tra la fiammata del caro petrolio e la scadenza del bonus fiscale di due centesimi solamente in questa settimana hanno avuto un rinacro di 4,6 centesimi al litro.

“Per aiutare gli automobilisti alle prese col caro-pieno, abbiamo deciso di diffondere gli indirizzi di altri 150 distributori indipendenti che si aggiungono all’elenco già realizzato e pubblicato dal Codacons”. “Si tratta delle cosiddette pompe bianche – spiega il presidente Rienzi – che non appartengono ai grandi marchi e applicano listini sensibilmente inferiori rispetto ai distributori abituali. Ciò si traduce in un risparmio fino a 100 euro l’anno sul pieno per ogni automobilista, ipotizzando due pieni al mese. Risparmio che, ovviamente, risulta ancora maggiore al crescere del numero dei rifornimenti annuali”.

Risparmiare sulla piastra dal parrucchiere

Personalmente non mi piacciono i capelli ricci, ancora meno quelli che non sono ne ricci ne lisci, ma purtroppo la natura mi ha dato dei capelli che sono mossi. Sono proprio sfortunato, almeno questo è quanto ho pensato fino a quando non ho scoperto la piastra per i capelli! Devo dire che i capelli piastrati mi piacciono davvero molto.

Ma ahimè non posso andare ogni settimana dal barbiere per farmi passare la piastra quindi ho dovuto acquistare una piastra per conto mio. Premettendo che di piastre non ne sapevo nulla, l’unica che conoscevo era Bellissima, quella pubblicizzata dalla ragazza bionda con i capelli lunghissimi e liscissimi. Ma questa costava ben 81 euro, davvero troppo per un piccolo risparmiatore come me.

Inflazione stabile ad aprile basandosi sui primi dati Istat

Appuntamento oramai mensile con i dati dell’Inflazione del Istat. L’inflazione ad aprile è rimasta stabile al 3,3 per cento, stesso dato di marzo. Almeno questa è la prima stima preliminare, a cui però va aggiunto l’aumento dei prezzi di circa lo 0,1 per cento.

Per il mese appena passato è stato inoltre calcolato l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (che viene calcolato considerando anche i prezzi che presentano riduzioni temporanee come sconti, saldi e vendite promozionali), questo registra nel mese di aprile una variazione dello 0,5 per cento rispetto al mese scorso e del 3,5 per cento rispetto allo stesso periodo però dello scorso anno.

Mozzarella di bufala: il via libera anche dai ministeri

Ne abbiamo parlato spesso su questo blog perché dato che il target di questo blog è il cittadino medio, il piccolo consumatore, fare della sana informazione non fa mai male. L’argomento in questione è quello relativo alla mozzarella di bufala che ora è stata dichiarata sicura e libera di essere venduta anche all’estero.

Questa in sostanza la nota congiunta che i due ministeri competenti, delle Politiche Agricole e della Salute, hanno diffuso e che chiude la vicenda della mozzarella di bufala campana contaminata da diossina. I due ministeri hanno diffuso i risultati finali del piano di controlli: “tutti i nostri prodotti lattiero-caseari, mozzarella di bufala campana inclusa, possono essere commercializzati liberamente sul mercato internazionale, senza sottostare a rafforzamenti di controlli alle frontiere degli altri Paesi” è la conclusione della ricerca.

Guida all’acquisto dei farmaci generici: quanto si può risparmiare sulle creme antibiotiche

Vi abbiamo già parlato dei farmaci generici (abbiamo una sezione dedicata esclusivamente all’argomento) e di quanto è possibile risparmiare preferendoli a quelli “di marca”. Qui ci limiteremo quindi a ricordarvi che i farmaci generici non hanno nulla di differente da quelli che recano marchi più famosi, semplicemente, una volta scaduto il brevetto, vengono prodotti in genere da case farmaceutiche diverse da quelle che li avevano appunto brevettati e messi in commercio a prezzi inferiori (e d’altra parte sono anche minori i costi sostenuti da queste case farmaceutiche). Contengono quindi i medesimi principi attivi, le stesse indicazioni terapeutiche e vengono sottoposti a controlli altrettanto rigorosi.

Nei contributi precedenti avevamo messo a confronto alcuni farmaci antinfiammatori, antidolorifici e antipiretici: l’Aspirina con il Kilios ( il cui principio attivo è l’Acido acetilsalicilico), la Tachipirina con il Sanipirina (Paracetamolo) e il Moment con il Nurofen (principio attivo Ibuprofene) (clicca qui per vedere il contributo).

Mutuo a tasso variabile: non conviene cosi tanto

Di recente l’ European Banking Federation ha deciso di lasciare il tasso Euribor invariato al 4,85 per cento, ha infatti comunicato che il tasso interbancario denominato in euro sulla scadenza a tre mesi è stabile, mentre quello a un settimana è salito di un punto base, al 4,27 per cento.

Secondo le associazioni dei consumatori nostrane, con Adusbef e Federconsumatori in testa, si tratta di un dato molto preoccupante se si considera che sono circa tre milioni e 200mila le famiglie che da due anni a questa parte hanno già subito aumenti di 170 euro al mese, dicono le associazioni, pari a oltre 2.000 euro l’anno per via dei rialzi del tasso di sconto effettuato dalla Bce.

Ecco come leggere un pneumatico

Se ieri ci siamo occupati in generale dei pneumatici ed ho dato qualche consiglio per la loro manutenzione ed eventuale sostituzione oggi voglio entrare più nello specifico, infatti in questo articolo cercheremo di capire come il pneumatico comunica con noi. Infatti su ognuno di questi son incisi delle sigle o dei numeri e vediamo di capire cosa vogliono indicare, ci aiuteremo con l’immagine postata qui sopra. Innanzitutto i punti 1 e 2 sono rispettivamente nome del produttore e modello del pneumatico quindi direi di tralasciare.

Il punto 3 è il diametro è misurato in millimetri (es: 175 millimetri). Per pneumatici convenzionali da autovettura, la sezione varia da 125 mm (es. 125/80 R 12) fino a 335 mm (es. 335/30 R 19). La larghezza incrementa di 10 mm in 10 mm. Il punto 4 si riferisce al rapporto percentuale tra altezza e larghezza della sezione trasversale della gomma. Serie 50 significa che l’altezza della gomma è la metà della larghezza della sezione. Con rapporti “decrescenti”, il fianco della gomma diventerà più basso, come nel caso delle vetture sportive. Il punto 5 indica il metodo di produzione, il più diffuso R è quello radiale. Altri tipi speciali di pneumatici possono essere marcati D o -. Attenti però contemporaneamente possono essere montati solo pneumatici aventi lo stesso metodo di produzione. Secondo il Codice della strada non possono essere montati tipi differenti di pneumatici, per esempio uno radiale e l’altro diagonale.

Grande successo per il servizio sms consumatori

Vi avevamo introdotto il servizio già qualche tempo fa e oggi arrivano i primi dati sul servizio sms consumatori. In sostanza quelli che si iscrivono al servizio chiedono maggiore consapevolezza ed informazione. ‘SMS consumatori’, il servizio gratuito, promosso dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali in collaborazione con Ismea e le Associazioni dei Consumatori per comunicare in tempo reale il livello dei prezzi dei prodotti di più largo consumo.

Il servizio è una novità nel panorama della Pubblica amministrazione italiana e internazionale. Nei soli primi cinque giorni di attivazione (22-27 aprile), si legge in una nota del ministero delle Politiche agricole, il sistema operativo ha ricevuto 88.159 messaggi e ne ha inviati in risposta 106.740. Il paniere è composto da 84 prodotti alimentari di largo consumo.

Piatti pronti fai da te: piccola guida per congelare al meglio i cibi

Sempre più spesso noi donne ci ritroviamo costrette a sottrarre tempo alla cucina, divise come siamo tra lavoro e faccende domestiche (che non mancano di essere affar nostro anche quando lavoriamo fuori di casa). Per questo motivo ricorriamo sempre più spesso all’acquisto di cibi precotti congelati. Questi alimenti, seppure deliziosi, incidono notevolmente sulla spesa e, spesso, hanno dei costi proibitivi soprattutto per chi, oltre ad essere una lavoratrice, è anche mamma e moglie. E tuttavia risparmiare tempo è importante per noi quanto risparmiare denaro. L’unica soluzione è rappresentata in questo caso dal provvedere noi stesse alla preparazione di alimenti da congelare in modo tale da poterli trasformare in deliziose pietanze da portare a tavola in pochissimo tempo.

Basta prendersi qualche ora di tempo e osservare alcuni piccoli accorgimenti. Vediamo quali: anzitutto il nostro congelatore deve essere in grado di raggiungere una temperatura di almeno -20 gradi. Gli alimenti da congelare (carne, pesce, ma anche pane, verdura e ortaggi) devono essere il più possibile freschi e vanno adeguatamente preparati. Per la conservazione potrete utilizzare contenitori in plastica o in alluminio che devono essere rigorosamente ermetici in modo che gli alimenti, una volta dentro il freezer, non vengano in contatto gli uni con gli altri.

Ricordatevi di applicare su ogni contenitore un’etichetta che indichi il contenuto e la data del congelamento e fate attenzione a non riempire completamente i recipienti in cui congelerete i liquidi. I cibi solidi crudi (pesce, carne, pane) possono anche essere conservati in appositi sacchetti o avvolti in fogli di alluminio o cellophane. Mentre per i cibi precotti vanno bene le vaschette in alluminio disponibili in diverse dimensioni (esistono le monoporzioni) ma che non sono adatte per essere introdotte nel forno a microonde.

Benzina ma quanto ci costi?

La benzina aumenta ogni giorno e per questo noi di GuadagnoRisparmiando vi diamo spesso consigli al fine di risparmiare, Adusbe e Federconsumatori hanno fatto un paio di conti e secondo loro i nuovi record toccati dalla benzina e dal gasolio si traducono per i cittadini in rincari di 15 euro al mese per la benzina e di 27 euro per il gasolio. Per un totale di “180 euro di aumento l’anno per la benzina e 324 per il gasolio”.

Di fronte a questi aumenti, per Federconsumatori ed Adusbef, sono “indispensabili interventi strutturali, oltre a quelli di abbattimento del carico fiscale”, interventi “che dovrebbero non solo riconfermare ma aumentare il taglio delle accise, deciso lo scorso 10 marzo”. Le due associazioni, infine, chiedono che sia “eliminato il divario, che si assesta sempre su 4-5 centesimi al litro, tra i costi dei carburanti nel nostro Paese e il resto d’Europa” e auspicano che la rete di distribuzione dei carburanti sia liberalizzata”. Applicando tutti questi accorgimenti si avrebbe un risparmi che va dai 15 ai 20 centesimi a litro sul prezzo dei carburanti.