
Il settore automobilistico non è immune da truffe ai danni degli acquirenti. Può capitare, infatti, di pagare un’automobile fino all’ultimo centesimo senza mai riceverla. Una truffa eclatante si è verificata a Bari, dove il rivenditore Toyota, Autoclassic, ha guadagnato ben 400.000 euro truffando 30 clienti. Come funziona? Il cliente sceglie l’automobile dal concessionario e versa un acconto; dopo qualche settimana, il rivenditore informa il cliente dell’arrivo dell’auto. A volte è vero, altre volte, invece, l’auto non viene neanche richiesta alla casa madre. A questo punto, bisogna immatricolare l’auto ed ottenere il certificato di proprietà, per cui il cliente dovrà versare il resto dei soldi sul conto del concessionario, che a sua volta “dovrebbe” versarli alla casa madre. L’ auto, però, non si vede, ed il concessionario in genere trova mille scuse per prendere tempo, come un documento mancante o il certificato di proprietà che è stato smarrito.