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Social card, è così che arriveremo a fine mese?

I cittadini italiani che versano in gravi difficoltà economiche da adesso in poi potranno dormire sonni tranquilli! Arriva infatti la social card, ovvero quaranta euro al mese in più per pensionati e famiglie disagiate. Basteranno per risolvere i problemi degli italiani che non arrivano a fine mese? Ma certo che no! E ovviamente ogni notte milioni di persone continueranno a rigirarsi nel letto.

Tuttavia, crediamo di dover rendere un servizio ai nostri lettori cercando di capire un pò meglio insieme a loro di cosa si tratta.

La cosiddetta social card funzionerà come una sorta di carta prepagata dal governo destinata, come accennato, ad anziani over 65 e a famiglie con un reddito inferiore ai 6000 euro. Avrà validità un anno e potrà essere ricaricata ogni due mesi alle poste per 80 euro. I beneficiari, circa un milione di famiglie, potranno utilizzarla per pagare le bollette di luce e gas e fare la spesa alimentare presso i negozi aderenti al circuito master card.

La card sarà operativa da inizio dicembre e  tutti coloro che ne hanno diritto potranno fare domanda presentando il modello isee (Indicatore di stato economico equivalente). I cittadini sopra i 65 anni dovranno essere residenti in Italia ed usufruire di trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ad altri redditi, non oltrepassino i seimila euro l’anno (che salgono a 8000 se si hanno 70 e più anni).

Chi farà richiesta della card prima del 31 dicembre 2008 otterrà anche gli “arretrati”, la card infatti verrà caricata dal Ministero dell’economia di 120 euro (mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008).

I possessori della social card, che sarà per il momento lanciata in via sperimentale, potranno inoltre ottenere sconti presso i negozi convenzionati che aderiscono al programma Carta Acquisti e accedere alla tariffa elettrica agevolata. Tuttavia sono previsti ulteriori benefici e agevolazioni dei quali si sapera di avere al più presto notizia.

Ieri sera qualcuno in tv commentava: “Arrivano i soldi!” Bah!