Come coltivare le melanzane in orto e balcone

di Redazione 1

La melanzana: il suo nome deriva da “mela insana”, il frutto infatti contiene la solanina che tende a scomparire con la maturazione e scompare completamente con la cottura, in passato infatti era inizialmente temuta per le proprietà tossiche, timore poi dissipato grazie alla cottura, anche perchè le melanzane crrude non hanno un buon sapore. E’ una pianta annuale sufrutescente, con fusto rigido e ramificato alto fino a 80 cm. Il frutto è una bacca con la parte superiore avvolta nel calice da coltivare in clima temperato caldo, teme il gelo e l’umidità. Il terreno del nostro orto deve essere profondo e ricco di sostanze organice, il pH ottimale è quello neutro.

La semina si effettua nel sud Italia in gennaio-febbraio, al centro-nord in marzo. Il seme sarà distribuito in ragione di 2 g per un metro quadro di semenzaio. Quando le piantine hanno raggiunto 6-7 cm di altezza ed hanno emesso la quinta foglia, si trapiantano in vivaio e dopo un paio di mesi si piantano nell’orto alla distanza di cinquanta centimetri sulle file e altri cinquanta tra le file. L’irrigazione deve essere costante, due o tre volte alla settimana.

Non avete la possibilità di un orticello? E allora piantatele in vaso: mai avreste pensato di poterle piantare sul terrazzo di casa. E invece, ultimamente sembra essersi diffusa proprio questa moda, il requisito più importante è sempre quello della temperatura che deve essere abbastanza alta di giorno e di notte. La semina si fa generalmente in un cassone riscaldato, in gennaio-febbraio, usando 1,5 grammi di seme per ogni metro quadrato di semenzaio, Ovviamente è meglio scegliere una varietà mignon di melanzana, raccomandata proprio per la coltivazione in vaso.

E se non possiamo coltivarle compriamole al mercato: la melanzana deve essere di medie dimensioni, avere la buccia soda e ben tesa, lucida, senza ammaccature, conserviamole in frigorifero nello scomparto della frutta e verdura. Essendo abbastanza delicate le melanzane non si mantengono a lungo, quindi dobbiamo cucinarle entro 3-4 giorni.

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