Redditometro, spese e guadagni sotto controllo

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 Entra in azione il redditometro, il temuto e impietoso strumento che controllerà, senza alcuna pietà, le entrate e le uscite dei cittadini italiani, uno strumento ideato per combattere contro l’evasione fiscale.

Il redditometro, lanciato circa una settimana fa ma attivo a partire dal mese di marzo, controllerà i redditi dei cittadini e le loro spese, un controllo incrociato che potrebbe generare molte denunce.

Secondo quanto comunicato dal Fisco, il redditometro valuterà oltre cento voci di spesa che saranno definite e diversificate in unidici categorie: dall’alimentare all’abbigliamento, dai consumi obbligatori di luce e gas al tempo libero passando poi per i trasporti e tutti i costi a essi legati, tra cui l’assicurazione. Nel paniere vi saranno anche le spese per la casa, l’istruzione, la sanità e i beni materiali (tra cui telefoni cellulari e device di vario tipo). L’Italia sarà analizzata, dal punto di vista contributivo, sulla base di alcune fasce-tipo di interesse: single/coppie con o senza figli e ben cinque aree geografiche (Nord-Est, Nord-Ovest, Centro, Sud e isole).

Durante l’analisi del redditometro sarà segnalato alle Agenzie delle Entrate il cittadino che abbia maturato uno scostamento superiore al 20% tra il reddito dichiarato e le spese. A seguito della comunicazione svolta, il cittadino avrà l’obbligo di presentare, davanti all’Agenzia delle Entrate, le motivazioni legate allo scostamento dei valori dichiarati e spesi:

dimostrando che il finanziamento delle spese effettuate è avvenuto con redditi di soggetti diversi dal contribuente o diversi da quelli posseduti nel periodo d’imposta, o esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, o ancora esclusi dalla formazione della base imponibile.

Ricordiamo, per chi ancora non ne fosse a conoscenza, che lo strumento di autoanalisi è disponibile on line e gratuitamente. Trovate a questo link il nostro articolo di presentazione del redditometro on line.

Photo Credits | bctia

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