Consumi, le associazioni dei consumatori contro gli emendamenti

di Angela Gennaro Commenta

Elettricità. Siete incappati in un interruzione ingiustificata del servizio? Avete diritto ad essere risarciti, ed è un diritto di tutti i consumatori, a prescindere dal tipo di azienda che vi eroga il servizio. Le associazioni dei consumatori – a riportarlo è l’Adiconsum – hanno scritto a Carlo Vizzini, senatore del Popolo della Libertà e presidente della I Commissione del Senato – Affari Costituzionali. Nella nota, le associazioni hanno preso netta posizione contro alcuni emendamenti che sono stati presentati e che avrebbero come effetto la perdita di questo diritto da parte di chi si serve da imprese elettriche con meno di 5000 utenze.

Ed è ancora polemica sulle bollette. Come denuncia sempre l’Adiconsum, il Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 prevede che le spese di emissione della fattura e di recapito – attraverso qualunque mezzo – non possano essere addebitate al consumatore. Dovrebbero essere pagate da chi spedisce la fattura, a prescindere dal tipo di bene o servizio oggetto della compravendita. Anche qui si parla di emendamenti incriminati: quello presentato alla X Commissione del Senato, Industria Commercio Turismo dal senatore Antonio Paravia: il costo di spedizione, se l’emendamento passasse, verrebbe caricato in bolletta all’utente. Unica condizione necessaria: che sia indicato esplicitamente nel resoconto. Per un totale di 25 euro in più all’anno a famiglia. Che, di questi tempi, sono comunque significativi.

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