Risparmio per la spesa alimentare: prodotti di marca e non

 Alla ricerca di un metodo per risparmiare? Il carrello della spesa è sempre più magro? “È colpa della crisi”, questo si sente dire spesso e molti avvertono la presenza di questo brutto spettro proprio a causa della cassa integrazione, della perdita del lavoro, dei minori incassi o della busta paga più bassa. L’obiettivo é risparmiare e purtroppo l’inflazione non ci viene incontro: i prezzi non diminuiscono e risulta sempre più difficile far quadrare i conti.

Continuano gli scioperi: prezzi frutta e verdura alle stelle

 Chi in questi giorni va a fare la spesa se ne accorge subito: gli scaffali di frutta e verdura o sono vuoti o presentano qualche melanzana o peperone a prezzi da capogiro. Ovviamente non parliamo di tutta la penisola, ma non sono poche ormai le città d’Italia in cui si registrano aumenti anche del 30%, se non di più (in alcune zone della Puglia un chilo di zucchine é arrivato a costare più di 5 euro). C’è chi da la “colpa” al governo Monti, chi invece invoca metodi di protesta che non vadano a colpire il consumatore finale, chi invece vorrebbe fare ancora “peggio” e che questo é poco confronto alla batosta ricevuta dall’attuale governo su benzina, tasse e altri settori.

Inflazione in aumento: i prezzi sono troppo alti

 Che i prezzi siano aumentati se ne accorgono un po’ tutti: lo notano le famiglie alla fine del mese, quando non riescono a far quadrare i conti, lo notano le aziende, costrette a licenziare e nel peggiore dei casi a chiudere. Lo notiamo quando andiamo a fare semplicemente la spesa: le banconote da 50 euro non sono più quelle di una volta, se poi le paragoniamo alla lira, il confronto non regge minimamente. Sono le stesse associazioni dei consumatori a chiedere al Governo di avviare controlli a tappeto su tutto il territorio nazionale: il sospetto é che ci siano in atto delle speculazioni concentrate soprattutto sui beni di largo consumo e sui carburanti.

Propensione al risparmio degli italiani in calo

 Meno reddito meno propensione al risparmio: quando il denaro deve essere speso per necessità quotidiane, per gli alimentari, il mutuo, il vestiario, le spese del dentista, rimane ben poco da destinare ai risparmi sul nostro conto corrente. La crisi continua a farsi sentire sul potere d’acquisto delle famiglie italiane e ne risente anche la propensione al risparmio. Secondo gli ultimi dati ISTAT nel terzo trimestre del 2011, il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre in rapporto allo stesso trimestre dello scorso anno, si è ridotto dello 0,1%. “Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società”, tramite questo dossier l’ISTAT ha discusso la propensione al risparmio delle famiglie, nonchè le prospettive sui profitti delle aziende.

Risparmio nel 2012: l’anno del discount

 Il trend si è già confermato per quest’anno ma sembra proprio che il prossimo anno la tendenza si debba riconfermare, se non addirittura con qualche aumento. Gli italiani sembrano essere sempre più dipendenti dai discount dove si acquistano oggetti domestici e prodotti alimentari per risparmiare qualche euro.

Natale 2011: spesi 400 milioni in meno

 Se avete acquistato qualche regalo per i vostri cari o avete organizzato la cena del 24 dicembre o il pranzo di Natale a casa vostra ve ne sarete sicuramente resi conto: quest’anno i negozi, sia i piccoli punti vendita che i grandi centri commerciali, erano meno frequentati rispetto allo scorso anno, una sensazione confermata ora dagli ultimi risultati ufficiali.

Regali in crisi: gli italiani puntano sull’abbigliamento

 Qual é il regalo migliore da fare quando i soldi sono pochi? Sicuramente molti di noi risponderebbero: quello realizzato con il “fai da te”. Per chi ha delle mani dorate, non sarà difficile realizzare qualcosa di davvero bello e particolare: se conosciamo i gusti della persona a cui é rivolto il dono poi, tutto diventa più semplice. Ma cosa fare per non sbagliare? Cosa c’è che potrebbe essere sicuramente apprezzato e che ci permetta di fare bella figura senza rischiare che il nostro dono vada a finire nel turbine dei regali da riciclare? Una buona risposta é data dall’abbigliamento. I vestiti servono a tutti, ce ne sono di diversi tipi, colori fantasie e basta conoscere almeno un poco la persona a cui é rivolto il regalo per non rischiare di discostarci troppo dai suoi gusti.

Patagonia per una moda attenta a risparmio e riciclo

 Se pensiamo che l’alta moda e il risparmio siano lontani anni luce tra loro, ecco l’occasione giusta che ci farà ricredere: Patagonia, marchio d’abbigliamento leader nel segmento outdoor è la prima azienda che ha fatto del suo marchio un impegno anche sociale ed ambientale. L’azienda, da sempre impegnata nella ricerca di materiali ecosostenibili e con un’attenzione particolare verso l’identificazione di pratiche dannose per l’ambiente, offre ai suoi clienti suggerimenti, idee e consigli per un acquisto mirato e che permetta un risparmio nel tempo, non solo per le nostre tasche, ma anche per l’ambiente.

Consumatori: 94% delle famiglie ha difficoltà economiche

 Non é certo una novità che con la crescente crisi siano in aumento le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, ma una percentuale così alta non c’era da aspettarsela. L’indagine promossa dal Forum ANIA Consumatori, e condotta dall’Università degli Studi di Milano, su un campione di 3.102 capifamiglia ha puntato l’obiettivo sulle difficoltà economiche delle famiglie e la loro capacità di affrontare i rischi. Il 94% delle famiglie ha dichiarato di essere in difficoltà. E sempre secondo l’indagine, le preoccupazioni per il futuro salgono per i divorziati, le donne, i residenti al Sud.

Brevetto per broccoli e pomodori potrebbe aumentare i costi

 Chi l’avrebbe mai detto che dopo invenzioni, modelli di utilità e robot ottici sarebbe arrivato anche il momento del broccolo e del pomodoro. Magie di quella che si chiama Unione Europea, nelle cui aule é scoppiato il caso “broccolo” e “pomodoro” , l’Ufficio brevetti europeo sembra infatti indirizzare verso la conferma dei due brevetti. Si sono immediatamente fatte sentire le associazioni ambientaliste, secondo cui la brevettabilità alimentare porterebbe ad una situazione di monopolio da parte delle grandi aziende che farebbe aumentare i costi non solo per i coltivatori ma anche per i consumatori finali. Non pensate che quello del broccolo sia il primo caso: attualmente si contano circa 2000 brevetti alimentari sulle piante e circa 900 sugli animali, si tratta spesso di prodotti OGM oppure di “incroci” di sementi diversi e simili.

Riciclo reggiseni da Intimissimi: 3 euro di sconto

 Chi l’ha detto che i reggiseni vecchi finiscono inesorabilmente i propri giorni nel bidone della spazzatura? Se non vogliamo che facciano questa brutta fine o, peggio ancora, che stazionino nei nostri cassetti per decenni fino a quando la nostra nipotina entrerà nella pubertà, ecco un modo semplice, veloce e soprattutto economico per smaltire i propri reggiseni vecchi, L’offerta giunge da Intimissimi, sul cui documento che promuove l’iniziativa leggiamo:

Moda: Versace low cost per H&M

Donatella Versace in versione low cost per H&M: dal prossimo 17 novembre la grande catena distributiva permetterà alle varie fashion victims di acquisare capi Versace a prezzi molto più accessibili

Coldiretti: sempre più italiani al discount

 C’è una bella differenza di prezzo tra le tagliatelle di marca e quelle sconosciute, la cui azienda non sognerebbe mai di pagare decine e decine di migliaia di euro a una delle televisioni nazionali pur di farsi pubblicità. Così é possibile mantenere i prezzi. Il costo di quello che acquistiamo infatti, nella maggior parte dei casi, comprende le spese della pubblicità. La Marcuzzi che mangia yogurt per andare regolarmente in bagno, la Ferilli che riposa felice spaparanzata sul divano e Valentino Rossi che rombando sulla propria moto vuole convincerci a cambiare gestore, li paghiamo noi, con le nostre tasche.