I prodotti costosi e di marca sono sempre sinonimo di qualità?

Comprare un capo di abbigliamento firmato è diventato, purtroppo, sempre più spesso sinonimo di cattivo affare; questo è dovuto principalmente alla globalizzazione del mercato, la quale ha fatto sì che la manodopera utilizzata per produrre certi articoli sia spesso reclutata in paesi sottosviluppati, dove il costo del lavoro è nettamente inferiore al nostro.
Accade così che grandi marchi italiani, conosciuti in tutto il mondo e alfieri della moda “Made in Italy”, ormai abbiano totalmente esternalizzato la produzione e che nel nostro paese sia rimasta solamente la sede legale. Questo, se ci fosse una logica, dovrebbe comportare un abbassamento dei prezzi al consumo, ma il mondo della moda non segue certe regole economiche, al punto da arrivare a comici paradossi.
Ad esempio, un po’ di tempo fa, un servizio della trasmissione “Report” su Raitre fece luce sui costi delle borse da donna: alcune nostre notissime aziende di moda danno in appalto la produzione a piccole aziende italiane o addirittura cinesi, riuscendo a limitare il costo finale di una borsa entro i 28 euro. Piccolo particolare: questi oggetti sono venduti nei negozi ad un prezzo finale variabile tra i 400 ed i 700 euro, ovvero oltre 15-20 volte il costo di produzione.
Il discorso, naturalmente, non vale solo per le borse da donna, ma per gran parte dei beni di consumo. Il consiglio che possiamo darvi è, dunque, di non valutare un oggetto solamente per il marchio che porta sopra; quello che conta è soprattutto la qualità dei materiali e della lavorazione, da commisurare al prezzo finale, senza tralasciare anche un po’ di etica morale sullo sfruttamento del lavoro. Non è possibile pagare 400 euro, solo perchè acquistato in via Montenapoleone, lo stesso oggetto che puoi trovare a 30 euro al mercato e che è spesso realizzato dalle stesse mani.
E’ ovvio che non si deve fare di tutta l’erba un fascio e che tanti articoli sono venduti ad un prezzo equo rispetto a quello di produzione, ma certo queste considerazioni dovrebbero far riflettere tutti i consumatori prima di ogni acquisto.
2 Commenti
Scritto da IsayBlog!







quando avremo i feed completi? sarebbe molto più comoda la lettura di questo interessante blog
Grazie Luigi, continua a seguirci