Davide Oldani, 40 anni, milanese. Il suo ristorante, il D’O (una ex trattoria per camionisti che oggi vanta una stella Michelin) a San Pietro all’Olmo, frazione di Cornaredo in provincia di Milano. Lo chef rivela i motivi del suo successo:
Non critico chi pratica prezzi alti ma io non lo faccio. La clientela è preparata, conosce la qualità dei cibi e sa qual è il prezzo giusto. L’epoca dello spendere facile al ristorante è finita.
Piatti tipici e alimenti di stagione. questi sono gli ingredienti per mantenere i prezzi a prezzi bassi. E in Italia pare seguano bene questi princìpi. È quanto afferma, ad esempio, Mark Bittman dalla sua rubrica di viaggi, sulle autorevoli colonne del New York Times. Ebbene sì, più accreditati giornali stranieri affermano che in Italia, più che altrove, è possibile mangiare bene spendendo poco, addirittura meno di 10 euro.
Ecco, per esempio, cos’ha scritto Mark Bittman nella sua rubrica di viaggi sul New York Times a proposito di Pepi, locale triestino:
Si mangia un piatto di carne mista a soli dieci euro e, in vita mia, non ho mai mangiato carne così buona. Guai a chi mi parlerà ancora male di Trieste.
Mangiare spendendo poco a Venezia? Stentiamo a crederci eppure il new York Times continua:
Fate come i veneziani, recatevi ai bacari (sorta di osterie) dove assaggi di polenta e merluzzo, gamberetti, pane tostato e salumi costano circa 12 euro.
Mangiar bene al ristorante o dormire in una camera confortevole senza spendere una fortuna per molti non sarà più un’utopia? Ecco un sito: il Club dei Buoni Posti, che contiene al suo interno preziosissime informazioni per trovare ristoranti, trattorie, hotel o alberghi a buon prezzo e dove qualità non significa per forza costi elevati.
I locali sono suddivisi per regione e per provincia e per ognuno di essi gli utenti registrati al sito possono scrivere una recensione, descrivendo qualità del cibo e del servizio, i piatti ordinati e, soprattutto, la spesa finale.