Biglietti del cinema più cari da luglio

di Redazione 2

Rincari in vista sui biglietti del cinema. Dal 1° luglio 2011 pagheremo 1 euro in più per l’ingresso in un cinema, almeno fino al 31 dicembre 2013. Ad affermarlo è stato un emendamento al Decreto Milleproroghe approvato di recente, che ha lasciato spazi a non pochi pareri negativi, come era ovvio che fosse, soprattutto a polemiche da parte di associazioni di consumatori e consumatori stessi, che si sono sentiti presi in giro non poco dal Governo in merito alla questione. Quest’ultimo aveva difatti solo poche settimane fa smentito questo aumento, ora, invece, si vede riconfermato. Perchè questo rincaro? Perchè in questi 3 anni si vuole finanziare, come affermato dal ministro della Cultura Sandro Bondi, il cinema stesso, che oggi, evidentemente, si trova in un momento di difficoltà. Ma chi ne fa le spese? Sempre e solo noi consumatori, che contribuiremo a produrre ben 100milioni di euro come entrate, soldi che serviranno ad aiutare il settore cinematografico. E le famiglie già provate dalla crisi?

Secondo la media nazionale, costando un biglietto intorno ai 7/9 euro attuali, un nucleo familiare composto da genitori e 2 figli spenderebbe non meno di 50 euro, se si contano patatine e bibite che accompagnano normalmente due ore di film che un tempo era un divertimento abbastanza low cost. E i film in 3D? Già di per sé hanno un costo superiore a quelli normali, con l’aumento…si finirà davvero per fare i battenti a tanti piccoli cinema. Questo era davvero l’unico modo per aiutare il settore cinematografico? E perchè dobbiamo farlo noi? Si allontaneranno tutte le persone che già ora versano in grave disagio economico, perchè rinunciare al cinema si può, e si aggiunge questa rinuncia alle tante altre a cui siamo stati costretti negli ultimi anni.

L’ Associazione nazionale Autori Cinematografici considera il rincaro una tassa gravissima, sottolineando che sarebbe stato meglio la tassa di scopo per tutti coloro che si arricchiscono con il cinema, senza far ricadere la cosa sempre sui cittadini. Minacce di ricorsi al Tar sono state lanciate dalle associazioni di consumatori aderenti al Casper, così come sono stati promessi scioperi e proteste da parte degli spettatori. Si può immaginare quale sia il pensiero di molti in merito a questo ennesimo rincaro, ma confidiamo nel potere di queste associazioni che da anni combattono accanto al cittadino, con la speranza che anche questa volta ottengano risultati a favore di chi già subisce stangate economiche ogni giorno.

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