Scuola: come risparmiare sui libri? Ecco i consigli Codacons

di Redazione 3

Scuola. Una parola che porta paura a genitori e bambini. Soprattutto ai genitori, stanchi delle continue spese che devono affrontare ogni anno, per garantire l’istruzione ai propri figli. Nuove edizioni, prezzi che aumentano, libri di seconda mano, questi i temi fondamentali del settembre che si avvicina. La domanda che tutti si pongono è: come risparmiare? In risposta, Codacons ha appena redatto un comunicato stampa nel quale cerca di consigliare come affrontare queste spese.

Ecco i consigli Codacons:

  • Nuove edizioni. Finalmente è stato posto uno stop alle case editrici che, con la connivenza dei professori, fingevano di avere nuove edizioni dei libri per costringere le famiglie ad acquistarle, versioni che spesso si diversificano dalle vecchie solo per un diverso ordine degli argomenti o per l’aggiunta di una pagina. I genitori verifichino comunque, prima dell’acquisto, se l’edizione “nuova” è realmente tale. Ricordiamo che le nuove edizioni del libro di testo debbono recare l’indicazione puntuale delle modifiche resesi necessarie.
  • Si all’usato. Acquistate libri usati. Preferibile farlo direttamente da altri studenti. Solitamente si risparmia il 50% del prezzo di copertina. Altrimenti provate nelle bancarelle dell’usato o nelle apposite librerie.
  • Scuole. Le scuole dovrebbero favorire lo scambio diretto tra studenti consentendo nelle bacheche l’affissione di annunci e organizzando iniziative specifiche
  • Tetti ministeriali. Se vengono violati dalla scuola segnalate lo sforamento al Ministero dell’Istruzione, Provveditorato agli studi e al Codacons.
  • Biblioteche. Pretendete che nella biblioteca della scuola o del comune ci siano in abbondanza i libri di testo, in modo da poter ricorrere a prestiti a domicilio.
  • Libri condivisi. Avete un compagno di classe con il quale fate solitamente i compiti? Acquistate un solo libro e poi dividetevelo da buoni amici.
  • Libri, ma come? Copertine in cartone pesante non solo gravano sulla schiena degli alunni ma anche sulle tasche dei genitori. Per questo da anni chiediamo che i libri siano leggeri, in sezioni a se stanti, fascicolate, ciascuna afferente a momenti sufficientemente autonomi della disciplina, in modo di consentire acquisti anche singoli e dilazioni della spesa. In tal modo, in caso di effettivo aggiornamento, potrà essere acquistato solo il capitolo realmente modificato e non tutto il testo. Il materiale cartaceo dovrebbe essere di costo contenuto. Il Codacons ha proposto che le case editrici vengano obbligate per legge a pubblicare il peso del libro.
  • Acquisti all’ingrosso. Alcune scuole acquistano i libri di testo per conto di tutti gli studenti, in modo da risparmiare sull’acquisto grazie al grande quantitativo e all’ordinativo all’ingrosso.
  • Sciopero degli acquisti dei libri. E’ una misura estrema, ma possibile. I genitori debbono rifiutarsi di acquistare i libri troppo cari e, così come già avviene per i farmaci equivalenti, debbono poterli automaticamente e liberamente sostituire con dei testi uguali che rientrano nei tetti di spesa stabiliti.
  • Libri on line. Si ai libri on line, in modo che lo studente possa scaricarli e leggerli direttamente dal computer. E’ importante incentivare l’editoria elettronica. Attenti, però, se decidete di stamparli in proprio: i costi potrebbero essere superiori al vecchio e classico acquisto.

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