
Come già sapete, a partire dal prossimo 16 Giugno nel Lazio Rai due e Rete quattro saranno visibili solo sul digitale terrestre. Lo storico passaggio dall’analogico al digitale coinvolgerà ben due milioni di famiglie che non ne usciranno proprio del tutto indenni. La spesa complessiva infatti ammonterà, secondo le stime dell’Adoc, a 240 milioni di euro.
Considerando infatti una media di due televisori a famiglia, ciascun nucleo dovrà affrontare una spesa di 120 euro per comprare i decoder e poichè gli incentivi per il loro acquisto sono stati destinati solo agli utenti over 65 che non superano i 10 mila euro di reddito (una percentuale piuttosto ridotta della popolazione interessata) l’associazione invita i consumatori al boicottaggio del digitale terrestre almeno fino all’oscuramento completo del segnale analogico. Alle spese sostenute per l’acquisto del decoder, aggiunge, l’Adoc, vanno poi spesso a sommarsi quelle per l’intervento sull’antenna: solo in Piemonte si sono verificati 50 mila casi di mancata ricezione del segnale.
Allo stesso tempo l’associazione di consumatori lamenta la scarsa diffusione della notizia sulle reti interessate definendo gli spazi pubblicitari ad essa dedicati “insufficienti e poco esaustivi” e chiede che la Rai rimborsi ai propri abbonati 1/3 del canone già corrisposto.
Tuttavia, noi non possiamo fare a meno di dubitare che la proposta lanciata dall’Adoc verrà accolta seriamente dai telespettatori-consumatori: saranno in molti invece a sentirsi costretti ad acquistare un decoder (anche due o tre se necessario) o un nuovo televisore al passo con i tempi (con decoder integrato), piuttosto che accettare di vedersi oscurati due canali tv. E questo in barba al passaggio forzato al digitale terrestre e persino alla crisi che ci svuota le tasche ma non ci tira via dal divano ben piazzato di fronte allo schermo.
D’altra parte, penseranno i più, prima o poi si deve fare…perchè non farlo subito? Ma alla televisione non si rinuncia. Cascasse il mondo!