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Cibi scaduti, la Grecia li vende. Voi li comprereste?

La Grecia dà il via libera alla vendita di prodotti scaduti nei supermercati e la notizia arriva fino a qua. Fa scalpore, perché in Italia è assolutamente vietato che negli scaffali appaiano cibi scaduti anche da un solo giorno, anche se molti si appigliano al discorso che il famoso “da consumare preferibilmente entro” non significa che il prodotto sia da buttare il giorno dopo la data di scadenza.

La vendita di cibi scaduti però è un argomento sul quale ancora in molti si trovano in disaccordo. C’è chi è solito consumare cibi anche quando la data di scadenza è stata oltrepassata, c’è chi invece non transige e anche dopo pochi giorni butta via di tutto perché non si fida e pensa che consumare quel prodotto sia pericoloso per la salute.

Da che parte sta la verità? Difficile dirlo. In Grecia il rappresentante del Ministero dello sviluppo economico Giorgos Stergiou ha tenuto a specificare che il marchio “da consumarsi preferibilmente entro” è solo un modo per i produttori di mettersi al riparo da eventuali “rotture” ma non significa che i cibi non si possano comunque consumare anche una volta oltrepassata la data indicata sulla confezione dei prodotti.

La Grecia mette in vendita i prodotti ad una condizione: che i supermercati mettano in vendita i prodotti a parte, ovviamente scontati, per andare incontro alle famiglie bisognose che hanno risentito in modo drastico della crisi e che oggi si ritrovano costrette a fare tagli anche sulla spesa. C’è chi pensa allora che l’idea di mettere in vendita cibi vicini alla scadenza o direttamente scaduti potrebbe essere valida da mettere in atto anche in Italia per andare incontro a coloro che si trovano in difficoltà. Voi comprereste mai cibi scaduti, qualora si potessero trovare a prezzi scontati nei supermercati italiani?

Foto | Thinkstock