Risparmio: la parola d’ordine in tempi di crisi

di Laura Commenta

Quando la benzina costa più del latte la strada del risparmio diventa davvero tortuosa, soprattutto se percorrendola su una quattro ruote si arrivano a sborsare fin troppi quattrini: meglio la bicicletta. Il momento è duro e dobbiamo rimboccarci le maniche. L’indagine «Bank-Next 2.0», condotta dall’istituto di ricerca Nextplora ha rilevato che su 4 mila persone con più di 16 anni, si è ridotta notevolmente la percentuale di chi associa al conto corrente qualche tipo di investimento: erano il 36% a metà 2010, mentre oggi sono soltanto il 22%.

Con il nuovo record fatto segnare dal prezzo della benzina il costo di un pieno sorpassa addirittura quello della spesa mensile per la mensa scolastica che le famiglie devono affrontare per il proprio figlio – sottolinea la Coldiretti rendendo noti i risultati di una propria analisi -. Con l’aumento del costo di un litro di benzina che è arrivato a costare molto di più di un litro di latte o di un chilo di pasta, si sono verificati profondi dei cambiamenti nella distribuzione della spesa degli italiani.

Le conseguenze dell’aumento sconsiderato della benzina si sentono a partire dai campi dove in un anno l’aumento del prezzo del gasolio destinato all’attività agricola è costato circa 400 milioni di euro, con un aumento del 58 per cento del costo al litro. Purtroppo questo aumento si riflette anche sui prezzi che sono pagati dai consumatori. In tempi di crisi e di buste paga sempre più anoressiche, la caccia al risparmio va per la maggiore. Come sperare di mettere da parte qualcosa dei già miseri stipendi? Ora più che mai per imparare a risparmiare può essere utile stilare un bilancio familiare al fine di avere sott’occhio tutte le entrate, le uscite e l’indebitamento. Un’altra soluzione all’impennata dei prezzi di diversi prodotti alimentari é rappresentata dagli hard discount, ma dobbiamo abbattere la convinzione non sempre veritiera che la qualità dei prodotti è più scadente. Ci accorgeremo che fare la spesa low cost conviene: dal latte fino ai legumi alla spina, dall’orto self service fino alla spesa ai mercati rionali.

Photo Credit | Thinkstock

 

 

 

 

 

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