Risparmiare sul carburante con Iadi

di pierfrancesco99 Commenta

Iadi è un servizio telefonico, che sfrutta gli Sms del cellulare per risparmiare sul pieno di carburante: infatti gli automobilisti possono inviare un sms al numero 48472, ricevendo una lista dei quattro distributori più convenienti, che si trovano nelle sue vicinanze. Il sistema, è stato ideato dall’italiana «Imin holding», comunica in pochi secondi una classifica dei gestori più economici, garantendo un risparmio dai 3,5 ai 7 centesimi di euro al litro (fino a 3,5 euro per un rifornimento da 50 litri).

L’automobilista nel messaggio che invia deve scrivere il tipo di carburante che cerca (benzina, diesel o gpl, con l’eventuale aggiunta della marca preferita), indicando il luogo e l’indirizzo da cui sta inviando l’sms. L’utente, se sta viaggiando in autostrada, deve invece digitare il nome del casello d’entrata e d’uscita. Il servizio costa tra i 26 e i 28 centesimi di euro, secondo il tipo di operatore telefonico. Un prezzo tutto sommato accettabile se bisognare fare un pieno, o se viene richiesta la lista dei distributori più economici nella zona in cui abitiamo.


La graduatoria dei prezzi dovrebbe favorire la concorrenza. «Iadi funziona con un database, che contiene i dati forniti ogni giorno dai gestori», dice Gaetano Rizzi, presidente della Imin nonché ideatore del progetto. «Finora hanno aderito mille stazioni di servizio su un totale di oltre 20mila – prosegue Rizzi – ma contiamo di arrivare a 15mila. L’obiettivo è di ottenere circa 60mila richieste quotidiane da parte degli automobilisti». Il vantaggio per i singoli distributori è quello di essere segnalati come i più economici.

La prima regola di un mercato veramente concorrenziale è che i cittadini devono essere informati sui prezzi”, afferma invece Enrico De Vita, responsabile auto del movimento dei consumatori. La cifra pagata per un litro di carburante può variare da quella consigliata dalle compagnie petrolifere: da +2 centesimi a -7 centesimi. Quali sono i motivi dei rincari? De Vita propone ci fa qualche esempio: “in autostrada i prezzi sono superiori di 5-8 millesimi al litro, nelle ore notturne bisogna sborsare fino a 8 millesimi in più (con self service), senza contare le accise regionali praticate da Campania, Liguria e Molise. Nelle località distanti dai depositi petroliferi i costi lievitano dai 3 ai 25 millesimi. I gestori, infine, possono aumentare i listini fino a poco più di un centesimo. Il servizio quindi si rivolge a quel 30% di persone che presta attenzione alle differenze tra i listini”.

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