Pane: l’indagine sui prezzi

di pierfrancesco99 3

L’osservatorio CODICI ha effettuato, tra giugno e novembre 2007, un monitoraggio sulla variazione del prezzo del pane, da città a città. Quelle prese in esame sono Milano, Pescara, Roma, Napoli, Bari e Catanzaro. Grazie al pacchetto delle liberalizzazioni, il settore della panificazione, ha goduto di alcuni provvedimenti, volti a garantire maggiore concorrenza sui prezzi e più qualità sul pane.

La rilevazione è stata condotta tra panifici e supermercati, prendendo in considerazione diversi tipi di pane:

  • Casereccio
  • Di grano duro
  • Integrale
  • Sciap
  • Criola
  • Rosetta o michetta
  • All’olio
  • Speciali
  • Arabo


In seguito alla raccolta dei dati è stata calcolata la media matematica del costo di ogni tipo di pane per ogni città. Le città con il pane più costoso si sono rivelate Roma e Milano e, ahimè, la mia cara Puglia. Nel dettaglio:

Milano. Dall’analisi comparativa dei prezzi tra panetterie e supermercati sono state rilevate alcune differenze; il risparmio per un chilo di pane acquistato al supermercato varia dai 5 centesimi ai 40. Un chilo di casereccio costa in media, nei forni del centro 4,20 euro, 3,40 a Milano nord e 3,20 euro a Milano sud. Molto caro il pane speciale e il pane all’olio: per quest’ultimi i costi variano da 3,60 a 4,20 euro nei forni e da 3,45 a 3,69 euro nei supermercati.
Roma. In media il prezzo del pane nei forni siti all’interno del centro storico non si allontana tanto dai prezzi rilevati nei forni delle periferie della città. Il costo delle rosette è intorno ai 2,30 al chilo, mentre nei supermercati è di 1,80; il prezzo medio del casereccio varia da 2,50 a 2,30 euro nei forni, mentre da 1,70 a 1,80 nei supermercati. Il pane più costoso è quello all’olio il cui prezzo varia in media da 3,80 euro al chilo a 4,00 euro al chilo (centro di Roma), subito dopo c’è il pane speciale che costa in media, 2,50 euro in centro, 2,80 nella zona nord e 2,60 euro a Roma sud.
Pescara. Anche a Pescara il pane costa caro: sono i panini all’olio i più cari in assoluto e arrivano a costare in media 5 euro al chilo nei forni del centro, il prezzo più alto rispetto alle altre città analizzate dal Codici. Mentre più conveniente è comprare il pane al supermercato. Il pane casereccio al chilo costa in media: nei supermercati del centro 1,80 euro; in quelli della zona nord 1,70 euro; e nei supermercati di Pescara sud, 2 euro. Mentre nei forni della città, il costo del pane casereccio varia da 2 a 2,50 euro.

Napoli. Non è emersa una sostanziale differenza tra i supermercati e i forni: il costo del pane casereccio varia infatti da un minimo di 1,80 euro, nei supermercati di Napoli sud, ad un massimo di 2,30, nei i forni situati sempre nella zona sud della città. Nella città partenopea il panino all’olio è il più caro, varia da un minimo di 3 a 3,10 euro al chilo nei forni; mentre da un minimo di 2,85 e 2,90 nei supermercati. Il prezzo del pane speciale varia da un minimo di 3,50 ad un massimo di 3,60, mentre una sostanziale differenza si riscontra per il pane nei supermercati, dove il prezzo del pane speciale varia da un minimo di 2,89 ad un massimo di 3 euro.
Bari. anche a Bari il pane all’olio resta quello più costoso, arrivando a costare in alcuni panifici del centro anche 4 euro al chilo, mentre più basso è il prezzo del pane nei forni siti nella zona sud della città, dove un chilo di panini all’olio costa in media 3,50 euro. Il pane casereccio e la baguette sono più economici rispetto alle altre tipologie di pane, un chilo di pane casereccio nei forni di Bari centro costa in media 2,50 euro al chilo, mentre diversi sono i prezzi nei supermercati: ad esempio nei supermercati di Bari sud un chilo di pane casereccio costa in media 1,90 euro. Tuttavia, la Puglia resta la regione del sud in cui il pane viene venduto a caro prezzo, toccando in alcuni casi costi simili alla capitale.
Catanzaro. Qui la convenienza dipende sostanzialmente dalla tipologia del pane acquistato. Il pane casereccio costa in media 1,80 euro in tutti gli esercizi commerciali (forni e supermercati). Rilevante è invece la differenza di prezzo di altri tipi di pane (pane grano duro, baguette, pane lucido, pitte, rosette e panini all’olio) che varia dai 0,10 centesimi ai 0,40 centesimi al chilo. Nel dettaglio si va per un chilo di pane di grano duro dai 2,20 euro del fornaio ai 2,50 dei supermercati e alimentari, per un chilo di baguette si va dai 2,10 degli alimentari ai 2,20 euro dei fornai e dei supermercati, per un chilo di rosette si va dai 2,60 degli alimentari ai 2,80 dei fornai e dei supermercati, lo stesso vale per un chilo di panini all’olio.

Commenti (3)

  1. C’è da dire che nei supermercati il pane meno costoso è disponibile (di solito) in scarsa quantità, quindi solo qualche pagnotta la mattina, perché ne comprano poco, in questo modo il prezzo sul cartellino resta basso, le statistiche registrano qualcosa di positivo ma irreale, e alla fine tocca comprare quello più costoso che dà un margine maggiore al venditore e sempre costa più che nel panificio. Inoltre nei panifici artigianali si trova solo pane di giornata, pane fresco, mentre nei supermercati c’è spesso pane precotto, congelato e ricotto poi sul posto, se costasse la metà di quello fresco sarebbe comodo, ma anche in questo caso costa di più di quello fresco dello stesso tipo e anche se costasse uguale non è pane fresco…
    Nel Friuli e in parte in Veneto c’è il pane di importazione dalla Slovenia, che non è tanto cattivo ma non è freschissimo (qualcuno dice che lo fanno il giorno prima ma non so se sia vero), spesso viene venduto in quelle catene di panifici rivendite, siccome non costa meno di quello fresco di panificio locale, non è certo conveniente.
    Questa cosa del pane l’ho notata qualche tempo fa, certo non ho delle statistiche ma si potrebbe fare attenzione, almeno per non premiare chi lavora peggio. Visto che il pane peggiore non è venduto ad un prezzo più basso di quello migliore, perché comprare il peggiore?
    L’ho fatta lunga… 🙂

  2. La tua osservazione è senza dubbio giusta, ma capita delle volte che anche il pane dei panifici non sia esattamente fresco, ma precotto. Io ti posso dire che di pani ne ho provati molti e l’unico veramente fresco viene fatto, vicino casa ma, in un forno a legna antico dove alle 8 era già finito tutto. Questo non vuol dire che tutti i panifici utilizzano pane precotto etc, ma non sempre panificio è sinonimo di qualità

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