Val d’Aosta: bonus per le famiglie numerose

di Laura Commenta

Secondo le ultime rilevazioni dell’Istat al 1 gennaio 2010 i giovani fino a 14 anni di età sono 53.000 in più rispetto all’anno passato e rappresentano il 14% della popolazione italiana totale. Le persone con oltre 65 anni d’età risultano in aumento di 113.000 unità e ormai rappresentano il 20% della popolazione. Per quanto riguarda il profilo demografico l’Italia si conferma uno dei paesi con il più basso tasso di natalità al mondo, si fanno meno figli perchè la vita diventa sempre più cara e mantenere un pargolo e poi un adolescente ha costi sempre più alti. Ma non mancano le famiglie che non rinunciano a un nucleo numeroso, e non mancano neanche gli aiuti.

Mentre è in corso la Settimana della famiglia, dall’Assessorato regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali – comunica la Regione Val d’Aosta in una nota – arriva un nuovo aiuto concreto alla famiglia. La Giunta regionale ha infatti approvato nella seduta di oggi venerdì 22 ottobre 2010, una misura straordinaria per il sostegno a famiglie numerose per rafforzarne la situazione economica.

L’iniziativa prende il nome di Bonus famiglie numerose ed è rivolta ai nuclei familiari con tre o più figli a carico che abbiano meno ventisei anni e alle famiglie composte da cinque o più componenti legati da vincoli di parentela e compresi nello stesso stato di famiglia.

La recente crisi finanziaria – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali Albert Lanièce -, che ha provocato effetti negativi anche sull’economia della nostra regione, ha prodotto particolari disagi e ha avuto ripercussioni significative sulle famiglie valdostane, in particolare su quelle più numerose. In questo senso abbiamo voluto intervenire. E’ stato istituito quindi un bonus che è un aiuto concreto a quei nuclei familiari che devono gestire finanziariamente più persone. Da un’analisi realizzata da un gruppo di lavoro che ha monitorato la situazione di crisi del tessuto sociale valdostano e dalle verifiche svolte dal Servizio famiglia e politiche giovanili dell’Assessorato sui dati in possesso, rispetto alle domande di altri provvedimenti anticrisi, è emerso che il provvedimento potrebbe contemplare minimo 550 nuclei.

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