Imu in scadenza, chi deve pagare e come

di Malvi 1

Nuova tegola per le tasche degli italiani: il prossimo 16 dicembre c’è la scadenza dell’Imu, la a sulla casa piuttosto onerosa da sostenere. La prima tranche era stata pagata nel mese di giugno, adesso ecco che arriva il cosiddetto saldo che inciderà pesantemente sul bilancio familiare. Ma chi deve pagare l’Imu? E in che modo il cittadino deve sostenere questa spesa? Ecco tutte le informazioni utili.

IMU

 

La base sulla quale calcolare l’imposta Imu è la rendita catastale, rivalutata – secondo Legge – del 5% e moltiplicata per 160 per abitazioni e pertinenze e per gli altri immobili commerciali; per 80 per gli immobili accatastati come ufficio e per 55 per negozi e botteghe. Ogni comune però può stabilire i livelli delle aliquote: significa che di paese in paese il calcolo dell’Imu può variare. Come se non bastasse i calcoli per il pagamento saranno diversi rispetto a quelli fatti per il mese di giugno, quando si è pagata la prima rata dell’Imu. Per la prima rata della tassa sulla casa, infatti, l’imposta andava calcolata con le aliquote 2014; per il saldo in scadenza il 16 dicembre invece si calcolerà la cifra da pagare in base alle aliquote deliberate per l’anno 2015. A pagare l’Imu sono tutti i possessori di una casa.

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Come pagare l’Imu

Il metodo di pagamento dell’Imu sarà sempre lo stesso ovvero il modello F24: con quello potrete recarvi nella vostra filiale di banca o alla posta ed effettuare il pagamento. La data di scadenza è tassativamente quella del 16 dicembre 2015; i ritardatari dovranno quindi sostenere anche il pagamento di una mora.

Foto | Thinkstock

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