Prodotti Lehman nel portfolio: ecco i rischi per i risparmiatori

di Redazione 2

Dopo il più grande fallimento della storia della finanza mondiale, quello di Lehman, a tremare non sono solo le borse di tutto il mondo, ma anche il popolo dei piccoli risparmiatori, che rischiano di essere loro malgrado e spesso a loro insaputa, le principali vittime di questo vero e proprio sconquasso finanziario. Perchè se è vero che tutto sommato, come hanno subito voluto rassicurare i principali istituti bancari italiani e il tesoro, l’esposizione sui titoli ed obbligazioni in Lehman è nel nostro paese assolutamente limitata, a preoccupare però sono tutti quei prodotti cosi detti strutturati che, magari all’insaputa degli stessi clienti, sono dentro gestioni collettive, fondi, cartolarizzazioni e, soprattutto, bond e polizze legate agli indici di Borsa (index linked). Vediamo allora di cercare di districarci da questa sorta di ginepraio.

Innanzitutto occorre dire che per chi ha comprato azioni o obbligazioni di Lehman, il destino sembra ormai purtroppo segnato, a meno svolte clamorose della vicenda al momento non prevedibili. Mentre invece discorso più complesso merita la questione prodotti derivati; I prodotti strutturati con dentro un prodotto più o meno “mascherato” targato Lehman, infatti, sono tanti e di differenti tipologie. Secondo una prima analisi effettuata dall’isvap, ci sono almeno una cinquantina di polizze agganciate ai mercati azionari che sarebbero garantite non da chi le ha vendute ai risparmiatori ma dalla banca americana in via di fallimento.

In questo caso purtroppo le possibilita di riavere i propri soldi sono vicine allo zero. Ecco perchè occorrerebbe andare a rileggersi con cura il prospetto informativo, in cui vengono specificate, anche se molto in piccolo, anche questo tipo di garanzie. In altri casi, invece, potrebbe esserci il collocatore a fare da garante. O per obbligo da prospetto, o perché qualche intermediario potrebbe decidere di rimborsare di tasca propria i clienti (magari solo in parte), come sembra voglia fare Mediolanum per esempio, per non perdere la faccia e la credibilità.

Diverso il discorso per le polizze unit linked, cioè quelle che utilizzano i fondi comuni per la parte finanziaria, che non hanno quasi mai il capitale garantito. In questo caso chi le ha acquistate non ha mai ricevuto promesse di rivedere almeno il capitale investito. Resta da capire invece anche quale e quanto possa essere l’esposizione di alcuni fondi pensione, si parla con insistenza di Cometa, il fondo pensione dei metalmeccanici (500.000 iscritti), anche se difficilmente potranno esserci grosse conseguenze sui soldi dei soci.

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