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Come evitare il surriscaldamento del PC fisso

 Con l’estate e il caldo innumerevoli italiani si ritrovano ancora una volta davanti al problema di come evitare il surriscaldamento del PC. Il PC consuma non poca energia e con le alte temperature dissiparla diventa più complicato, e non si tratta di uno scherzo: il rischio che si danneggi è presente, come sanno gli sfortunati che vi sono incappati.

Come evitare il surriscaldamento del PC? Ci limiteremo a pochi consigli, che tuttavia se applicati riusciranno a far respirare il computer fisso evitando il rischio di danneggiamenti. Il primo, intramontabile consiglio è quello di aprire la case: basta, il più delle volte, applicare una piccola forza su uno dei lati della cassa affinché una delle piccole lastre scivoli e sia rimovibile. Al più sarà necessario rimuovere un paio di piccole viti.

La circolazione dell’aria migliorerà notevolmente. Una volta aperta la cassa, inoltre, è bene dare una pulita all’interno: chi non è pratico resterà sbalordito dalla polvere accumulata! Naturalmente, per chi non è esperto, suggeriamo di andarci cauti con le pulizie. Si possono comunque rimuovere grossi batuffoli di polvere con le dita e la polvere incrostata dalla ventola con una pinzetta. Se si dispone di un piccolo aspirapolvere lo si può usare, ma attenzione a non toccare le componenti interne.

Oltre al mantenere aperto il case e a rimuovere gli ammassi di polvere dal suo interno, il terzo semplice ma efficace suggerimento è quello di modificare le impostazioni di consumo e risparmio energia. Oltre a risparmiare elettricità, per l’appunto, si stresserà meno il computer, il che non può che portare giovamento. Recatevi quindi nel pannello di controllo e datevi da fare settando lo stand-by su periodi più brevi (per evitare di mantenere acceso il PC quando non c’è n’è bisogno, e mettendo in atto tutti i piccoli accorgimenti volti a rilassarlo. Se non si è esperti, si può selezionare, da “Opzioni risparmio energia”, la modalità preimpostata denominata per l’appunto “Risparmio energia”. Bastano pochi secondi!

Photo credits | Clive Darra su Flickr