Risparmiare sulla benzina è possibile riorganizzando la distribuzione

di pierfrancesco99 2

Interessante l’inchiesta di Federconsumatori sui possibili risparmi derivanti da una riorganizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, l’aumento complessivo da febbraio 2007 a febbraio 2008 è stato di ben 18 centesimi a litro ciò equivale a 216 euro per i pieni di benzina. Per questo motivo è necessaria la riorganizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti, rinnovandolo seguendo, a detta di Federconsumatori, queste linee guida:

  • Riorganizzazione e razionalizzazione dell’intera rete, superando le concentrazioni di distributori in un’unica piazza
  •  Apertura negli ipermercati di distributori di carburante. Con risparmi pari a 7 – 8 centesimi.
  • Eliminazione dei vari concorsi, ed eventuali gadget, comporterebbe un risparmo di 1,5 centesimi.
  • Arricchire tutti i punti di rifornimento del sistema self-service ed innovarlo attraverso il mantenimento del prezzo relativo dopo l’orario di chiusura con il sistema di tele-controllo. Ci sarebbe in questo modo un risparmio di circa 3 centesimi al litro
  • Modernizzare tutti i distributori con le gradualità necessarie, da vendite solo oil a vendite oil-non-oil . Risparmi prevedibili attorno a 6-7 centesimi.


Con tutti questi accorgimenti si risparmierebbero tra i 12-13 centesimi per ogni litro di benzina, questo significherebbe per noi consumatori un risparmio di 6,00 € ogni pieno di benzina, pari a 12,00 € al mese e 144,00 € all’anno. Inoltre 3 centesimi risparmiati sul prezzo del carburante si traducono in un abbassamento di un decimo del tasso d’inflazione, un risparmio di circa 120 euro a persona. Vi ritrovate in questi suggerimenti? Quali sono invece le vostre idee per abbattere il costo dell’oro nero?

Commenti (2)

  1. Lavoro nel settore delle forniture alle Compagnie Petrolifere.
    Da questo mio post sembrerebbe che io voglia sputare nel piatto dove mangio ma in realtà non è così.
    Provate ad informarVi sulle possibilità (remote) di avere una concessione per l’apertura di un nuovo impianto di carburanti convenzionali (benzine, gasolio, GPL) e sulle possibilità (remotissime) di avere una concessione extra per la vendita del Metano, ovvero dell’apertura di un singolo impianto per la vendita anche singola del predetto carburante.
    Ho maturato negli anni la netta impressione che i nostri pareri circa il settore petrolifero, anche se tendenzialmente siamo milioni di utenti solo in Italia, si scontri con un muro di gomma di larghe intese tra le sette sorelle e i governi dei singoli stati e il nostro in particolare.
    Niente di illegale, per carità.
    Ma una cosa è una legge un altra il concetto di legalità e di perequazione delle risorse e degli utili, in questo caso sempre elevatissimi.
    Scusate lo sfogo amaro.

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