Personal shopper job: consigli su misura

di Redazione Commenta

Shopping che passione! Girare per negozi, comprare, provare, testare e girare: alla fine ci ritroviamo con un bel gruzzoletto in meno e capi di abbigliamento difficili da abbinare. Eh sì, non tutti hanno un gusto d’eccezione e il consiglio di una persona fidata sarebbe proprio utile. Un’amica? E’ impegnata con il lavoro. La vicina di casa? I bambini non le danno tregua. E’ il monento di “affittare” un personal shopper: una persona che dietro pagamento aiuta altre persone a scegliere e a comprare oggetti di qualsiasi tipo: vestiti, articoli per la casa e tanto altro ancora.

Questo lavoro, da poco diffuso in Italia, nasce oltreoceano ma sta diventando sempre più ambito tra i giovani e nelle grandi città come Roma, Milano o Torino non é impossibile imbattersi in qualche giovanotto accompagnato da un personal shopper, soprattutto nell’ambito della moda. Ovviamente il giovanotto in questione (anche meno giovane) fa parte della categoria dei cosidetti abbienti, in carriera o con poco tempo a disposizione. Il personal shopper accompagna il cliente presso negozi, outlet, mercatini, gioiellerie, ipermercati, negozi della casa, ecc.

Il Personal Shopper é quindi un vero e proprio consulente d’immagine che può consigliare sull’abbigliamento o l’accessorio più adatto per una determinata occasione e che meglio si addice al nostro stile e alle nostre forme e colori. Non é assolutamente falsa infatti la definizione che anche dei piccoli cambiamenti nel nostro modo di vestire possono aiutarci a trasformare la nostra vita o almeno la nostra giornata. Le agenzie di servizi personal shopper inoltre offrono consulenza a chi ricerca un look particolare per una serata o un evento importante, a chi ha bisogno di un restyling del trucco o dell’acconciatura, insomma volendo (e pagando) il servizio é completo. Il Personal Shopper può anche trovare lavoro in lussuosi negozi, dove consigliare la clientela sugli abiti migliori o altri oggetti. In questo caso il personal shopper è pagato dal negozio e quindi non è del tutto impensabile che debba fare gli interessi del negozio, forse più che i nostri.

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