Come riconoscere se un fungo è buono o cattivo? Lo dice l’ASL gratuitamente

di Marcin Szyszko 1

fungoFra qualche mese tornerà il nostro amato autunno: foglie secche e variopinte di tonalità giallastre e rossastre, giorni più corti, la temperatura che gradualmente diventa più mite e funghi che cominciano a crescere. Si, forse è proprio per quest’ultimo motivo che molti apprezzano questa stagione. Ma come si può riconoscere se un fungo che abbiamo raccolto è buono oppure cattivo? Quando gli amici non sanno consigliare e i libri di micologia sembrano non essere chiari, l’azione più intelligente da fare è quella di rivolgersi alle ASL, dove degli esperti micologi sapranno dirci esattamente quali funghi sono commestibili e quali velenosi. A Torino questo servizio sarà gratuito e sarà fornito dal 31 Agosto al 31 Ottobre.

Per usufruire dell’offerta bisogna recarsi presso gli uffici del primo piano di:

  • TORINO: Via della Consolata 10, dalle ore 9:30 alle 11:30, nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì.
  • ARONA: Piazza De Filippi n°2, dalle ore 14.30 alle 15:30, nel giorno di lunedì (N° tel. 0322 516527/515).
  • NOVARA: Viale Roma n°7, dalle ore 9:00 alle ore 10:00, nei giorni lunedì e venerdì mentre dalle ore 14:00 alle 15:00 nel giorno di mercoledì.
  • BORGAMANERO: Viale Zoppis n°6, attivo solamente per richiesta dell’utente, prenotabile al numero tel 0322 848363.

Per quanto riguarda la coltura di funghi, noi di Guadagno vogliamo segnalarvi la possibilità di consultare un utile catalogo online, che vi aiuterà a distinguere i vostri primi funghi raccolti. Esso si chiama Atlante dei funghi ed è disponibile alla seguente pagina internet.

Normalmente, la prima volta, bisognerebbe esplorare il bosco con la guida di amici o parenti che conoscono molto la zona. Oltre per il riconoscimento dei funghi stessi anche per farsi consigliare le zone di più probabile riuscita di trovare un fungo. Se invece volete fare tutto da soli cercate allora di cogliere, se possibile, almeno i porcini. Riconoscibili facilmente dall’assenza di striature lamellari sotto il suo cappello e dalla presenza di un grosso gambo. Ecco qui una foto:

porcino

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