Aumento dell’iva al 23%, prezzi in salita?

di Redazione 2

A poche settimane dalla formazione del nuovo esecutivo, i neo ministri non perdono tempo e si danno da fare. Misure che favoriranno la crescita? L’occupazione? Per il rilancio dell’economia? Forse di questo ne parleremo più in là (si spera), per il momento becchiamoci un bell’aumento dell’IVA, che passa dal 21% al 23%. Due punti percentuali, ma dato che poco fa era stata aumentata di un punto, diventano tre. E iniziano a pesare: i dirigenti di vari settori non mancano di esprimere il proprio dissenzo.

L’Iva al 23%, sarebbe il modo migliore per decimare un settore già in forte sofferenza – sottolinea Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto -, perché non è pensabile affrontare una contrazione dei volumi di vendita con un aumento della tassazione. Se passerà l’aumento, cosa che noi scongiuriamo, chiediamo al Governo distinzioni, perchè aumentare l’imposta su un cellulare comporta una spesa supplementare di pochi euro, sugli autoveicoli invece no. Chiediamo quindi oltre alla soppressione dei recenti e assurdi aumenti dell’Ipt e delle accise sui carburanti, che si facciano i dovuti distinguo tra i beni.

Non é d’accordo neanche Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, il quale sottolinea come nuova manovra correttiva metterebbe in sofferenza il sistema bancario con la contrazione del credito alle imprese, importanti operatori economici del sistema e avrebbe effetti anche sulla finanza pubblica. A favore delle misure si sono espressi invece i due governatori delle più importanti economie dell’area euro, Germania e Francia, secondo i quali le misure per il consolidamento di bilancio e le riforme strutturali per la crescita e l’occupazione presentate da Mario Monti a Strasburgo «sono impressionanti».

Monti ha presentato un programma condivisibile – si esprime invece a favore il leader di Confindustria, Emma Marcegaglia -, in linea con la piattaforma che abbiamo presentato. Adesso e’ fondamentale fare queste riforme in fretta, presto, bene e senza discussioni o conflitti fra parti politiche e parti sociali. Noi siamo pronti.

Photo Credit | Thinkstock

Commenti (2)

  1. Bravi alla fine stanno facendo quello avevano anticipato aumentano l’ IVA con la promessa di abbassare l’ IRPEF che secondo me non faranno . Combattono l’ evasione ( GIUSTO) solo dei commercianti , descritti come il tumore del fisco italiano, e non toccano i dottori o avvocati tutte quelle categorie che alla cassa ti dicono ” CON RICEVUTA O SENZA “. Ma sono amici loro e non li toccheranno mai, e poi questo è il cane che si mozzica la coda si alzano le tasse , si abbassano i consumi , le aziende producono di meno che oltre a pagare Che bravi, alla fine faranno come anticipato alzano intanto l ‘IVA con la promessa di abbassare l’ IRPEF che secomeno tasse licenziano pure , per cui viene a mancare altra gente che vivendo pagherebbero altre tasse. A dimenticavo non è più un problema , per il governo, l’ aumento della benzina ? Chissà perchè…e i loro privilegi si è arrenato tutto ? La bufera sul politico..auto blu..etc. etc. ormai è passata. Italiani ci meritiamo questi Dirigenti/ Professori/ Politici che ci hanno portato in questa situazione

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