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Regali di Natale: pagare i doni a rate

 Natale si avvicina e iniziamo a fare i conti in tasca: il regalo alla fidanzata, all’amica, alla collega di lavoro, alla zia lontana, alla nipotina, ai suoceri… insomma chi più ne ha più ne metta. E così la tredicesima (per chi può spenderla in regali) non basta più. Si finisce come per i viaggi, si chiede un prestito e si pagano i regali a rate. E’ l’ultima novità degli italiani che attraversano la crisi economica ma che non sanno o non possono rinunciare al piacere di fare un dono. Costa molto il telefonino all’ultima moda, il videogioco super tecnologico, il personal computer che il nostro nipote ha chiesto, come dirgli di no?

In una società sempre più in crisi ma altrettanto consumistica la ricerca del perfetto regalo di Natale è tutt’altro che un momento gioioso e di condivisione: per la maggior parte degli italiani, infatti, sembra piuttosto una straordinaria fonte di ansia e se la caccia la si fa in coppia é causa litigi o comunque malumori, specialmente se i conti non tornano e così si decide per le rate. Ma pagare i regali a rate conviene? La rateizzazione degli acquisti è oggi una pratica assai diffusa e comune. In questo natale di crisi molti beni tecnologici possono essere comperati senza affrontare la spesa immediatamente, siamo in uno store di tecnologia e spesso vicino al prezzo c’è anche il cartellino che indica la rata da pagare se si intende rateizzare il costo. La rateizzazione é di solito proposta per beni del valore di 150 \ 200 euro e le dilazioni partono da rate mensili anche bassissime, in certi casi persino inferiori a 10,00 euro.

Pagando a rate portiamo a casa la merce senza lasciare alla cassa immediatamente l’intero importo del bene. In certi casi la rateizzazione proposta é addirittura a tasso zero. Come é possibile che qualcuno ci presti del denaro a tasso zero? Spesso, in questa tipologia di finanziamenti, nonostante il tasso reale al cliente indicato sul contratto sia zero, é l’azienda che ci vende il bene a sborsare alla finanziaria l’importo degli interessi. Ma non di rado il negozio stesso si rifà di questi interessi aumentando il prezzo del bene…