Meno retribuzioni meno risparmi: divergenze Nord Sud

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Il primo rapporto su «Domanda di lavoro e retribuzioni nelle imprese italiane» presentato a Roma, da Unioncamere, in collaborazione con OD&M Consulting e GI Group afferma ancora una volta le divergenze tra Nord e Sud in fatto di retribuzione.

In Italia, quasi 10 milioni di lavoratori dipendenti percepisce uno stipendio inferiore ai 23mila euro l’anno (al Sud). In media, nel 2007, comprendendo straordinari, premi di produttività e ogni altro elemento variabile della retribuzione, si è raggiunto un salario medio di 26.500 euro, che scende a poco più di 21mila euro per le professione meno qualificate e sale, fino ad arrivare a 28.800 euro lordi annui per le professioni tecniche. Pare non possano lamentarsi gli intellettuali, coloro che lavorano in ambito scientifico e ad alta specializzazione, i quali arrrivano a percepire 41mila euro. Permane la differenza tra uomini e donne con uno scarto del 16% tra Nord e Sud. Una donna prende circa 4.000 euro in meno rispetto ai proprio colleghi e al Sud il suo stipendio è inferriore del 16,3% rispetto al Nord-Ovest.

Diminuiscono gli stipendi ma pare che le imprese ricerchino ancora di più personale altamente qualificato: la ricerca di laureati passa dal 6,5 per cento nel 2003 al 10,6 del 2008, mentre per i diplomati si va dal 26,6 al 40,5 nel quinquennio 2003-2008. Cresce la quota di rapporti di lavoro definiti nello studio “non standard” (le assunzioni a tempo determinato, di apprendistato o di inserimento sono passate dal 41-43 per cento del 2003 al 55 del 2007).

Pensate di essere sottopagati rispetto ai vostri colleghi residenti in altre città? Di guadagnare troppo poco per il vostro titolo di studio? Navigando in internet abbiamo scorto un sito capace di fornire informazioni sul mondo del lavoro, compreso un gioco che permette di orientarsi verso la professione più adatta in base al proprio interesse e titolo di studio. Sembra che il settore più generoso nei confronti dei propri dipendenti è quello delle banche e delle società finanziarie, si viene meno pagati se si lavora nel turismo.

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