Ue: per internet scatta il tetto consumo all’estero

di Laura Commenta

Niente più megabollette, i nostri portafogli saranno risparmiati. Da oggi gli operatori di telefonia mobile dell’Ue sono obbligati a porre un tetto al consumo di internet in roaming e ad avvertire gli utenti quando questo limite viene raggiunto allo scopo di evitare bollette stratosferiche. E’ proprio questo che spesso ha portato gli utenti a pagare cifre assurde, la non consapevolezza dei costi e il superamento di certi limiti.

Il cambiamento avverrà in due fasi. Da oggi fimo al 30 giugno, gli utenti che desiderano sapere precisamente quanto stanno spendendo navigando in rete o scaricando dati in roaming tramite una connessione effettuata in un Paese Ue diverso da quello di origine dovranno farne richiesta al loro operatore.

Nella seconda fase, ovvero dal primo luglio secondo le nuove norme Ue sul roaming, le compagnie telefoniche fisseranno un limite di 50 euro mensili per lo scambio di dati attraverso cellulare o internet key quando l’utente si trova all’estero, e quest’ultimo sarà avvisato una volta raggiunto l’80% del plafond.

Grazie all’azione risoluta della Commissione europea, del Parlamento europeo e dei 27 Stati membri della UE  – ha affermato la Commissaria dell’UE per le telecomunicazioni, Viviane Reding -, sta per concludersi la fase delle tariffe di roaming esorbitanti.

Ancora una volta gli utenti italiani non possono che ringraziare l’Unione Europea che dimostra di avere molto più a cuore le loro sorti e il loro portafoglio rispetto alle autorità italiane – continua Francesco Luongo, responsabile Nuove Tecnologie e Servizi a Rete del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) -. Le bollette stratosferiche (cosiddetto bill shock) – hanno fatto versare lacrime amare a migliaia di utenti negli ultimi due anni. Speriamo che l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni (Agcom) sanzioni prontamente gli operatori che non si adegueranno alla nuova normativa; nel frattempo invitiamo gli utenti a contestare le fatture contenenti importi stratosferici derivanti dal mancato avviso da parte dell’operatore del superamento della soglia di 50 auro e, in caso di risposta negativa, a rivolgersi alle associazioni dei consumatori per la conciliazione extragiudiziale.

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