Liberalizzare il settore carburanti farà risparmiare?

di Laura Commenta

Nuovo record storico per il prezzo del diesel, che raggiunge 1,561 euro al litro, livello mai toccato finora. Per gli automobilisti non ci sono buone notizie: proseguono i rialzi sulla rete dei carburanti. Vista l’improbabilità di un accordo prima dello sciopero dei gestori dei distributori (che durerà ben tre giorni) ci sono stati ritocchi sui prezzi dei carburanti di tutti i tipi. Secondo la consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, Esso ha ritoccato di 0,2 centesimi al litro la benzina che arriva a 1,628 euro/litro e il gasolio a 1,550 euro/litro.

La benzina ed il gasolio hanno ormai raggiunto prezzi particolarmente elevati, quindi ben venga la volontà , da parte del Governo, di liberalizzare il settore carburanti come riportato nella lettera di intenti presentata all’Unione Europea – ha dichiarato il presidente nazionale Adoc, Carlo Pileri -. Apprezziamo la decisione del Governo di intervenire sulla liberalizzazione del settore carburanti, soprattutto in merito alla divisione tra produttori e venditori ed al mercato della benzina e gasolio all’ingrosso, per permettere una reale concorrenza dei prezzi, come richiesto da anni dall’Adoc.

Senza una vera liberalizzazione in Italia, rispetto alla media europea, il prezzo della benzina potrebbe continuare a salire sempre più. Ad affermarlo congiuntamente sono state le Associazioni di categoria dei benzinai, le stesse che hanno proclamato 15 giorni di sciopero, di cui tre giorni dall’8 al 10 novembre 2011.

Ci auguriamo che la liberalizzazione – prosegue il presidente nazionale Adoc -, da attuare in tempi stretti, visti ormai gli alti livelli di prezzi raggiunti dai carburanti che pesano in modo grave sui bilanci delle famiglie, diventi un volano per la diminuzione dei prezzi sia diretti e quindi dei carburanti alla pompa, sia indiretti relativi ai prodotti alimentari e non, i quali subiscono pesantemente le oscillazioni del costo dei carburanti. Ricordiamo, infatti, che l’85% dei prodotti in Italia, viene trasportato su gomma, è perciò inevitabile che gli alimentari siano influenzati dai rialzi dei carburanti.

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