Caro benzina, l’ADOC chiede proroga degli sconti

di Redazione 1

Il caro benzina pesa sempre di più sulle tasche dei cittadini italiani, e se fino a ora i continui rincari della benzina erano in parte mitigati dai forti sconti proposti da Eni nel week end, ora i cittadini si ritrovano davanti a prezzi esorbitanti e in continuo aumento. L’ADOC, associazione dei consumatori, chiede quindi a gran voce una proroga degli sconti. La otterrà?

Come tutti ben sanno il prezzo della benzina continua a salire e in tempo di crisi il caro benzina rappresenta una batosta sempre più dura per le tasche di tantissimi italiani. Ecco allora che l’ADOC, associazione dei consumatori, chiede che quantomeno vengano prolungati gli sconti nei week end proposti da Eni negli ultimi mesi, affinché con un po’ di accortezza gli italiani possano continuare a risparmiare qualcosa sul prezzo dei carburanti.

Lamberto Santini e Nicola Criscuoli, Presidente nazionale e regionale dell’Adoc, hanno parlato chiaro:

L’Eni non può andare in ferie, chiediamo che gli sconti sui carburanti continuino fino a fine anno dando così un segnale forte al Paese, alle famiglie, ai consumatori e alle imprese, garantendoli dai rialzi dei listini. I recenti aumenti dei carburanti, in media del 7,5 per cento nelle ultime due settimane, hanno inferto un duro colpo all’economia dei consumatori e dell’intero Paese. Tra andata e ritorno dell’esodo estivo la differenza alla pompa è stata pari a circa 7 euro a pieno. In questo modo le famiglie italiane sono diventate le più colpite in Europa dai rincari della “verde” anche durante le vacanze. La situazione nel settore non si è tranquillizzata, pertanto la promozione dovrebbe andare avanti, affinché i prezzi si calmierino, assestandosi.

Il discorso portato avanti dall’ADOC quindi ha una doppia finalità: quella di permettere che le famiglie continuino a risentire meno del caro benzina selvaggio e quello che la prosecuzione degli sconti possa generare un assestamento di prezzi calmierati. Difficile non condividere la richiesta dell’ADOC. Ma sarà davvero presa in considerazione? Gli interessi in ballo sono enormi e relativi a più parti. Per il momento non resta che aspettare e vedere come si evolverà la situazione.

Photo Credits | pizzodisevo su Flickr

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