Con la crisi i nostri risparmi sono al sicuro?

di Redazione Commenta

In queste ultime ore, il contesto di crisi internazionale, il debito pubblico italiano e la turbolenza dei mercati preoccupa molti risparmiatori del nostro Paese. I nostri risparmi sono al sicuro? Le banche italiane sono solide o potrebbe ripresentarsi una crisi come quella di alcuni anni fa (nota come crisi dei mutui subprime) anche in Italia? Dalle ultime trimestrali di varie banche, la situazione economica e patrimoniale appare abbastanza solida e gli istituti nostrani battono anche le aspettative degli analisti che per  questo periodo erano state piuttosto pessimistiche. Il sistema bancario italiano si conferma così solido, ne é convinto anche il presidente della Repubblica Federale Tedesca, Christian Wulff, il quale, durante una conversazione con il presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito il concetto.

Il presidente tedesco ha espresso un forte senso di amicizia verso l’Italia e piena consapevolezza del potenziale della nostra economia e della solidità del sistema bancario italiano – si legge in un comunicato del Quirinale -. Ha quindi manifestato l’auspicio che gli sforzi in atto per dare soluzione alla crisi di governo di fatto apertasi vadano a buon fine e consentano di attuare le misure necessarie per far fronte alle gravi insidie cui è esposta l’Italia nell’attuale contesto. Napolitano ha concordato sulla necessità che gli impegni assunti dall’Italia e ogni ulteriore necessaria decisione si traducano presto in una efficace e condivisa azione di governo. Ad avviso dei due Presidenti, ciò sarà di grande aiuto per il rilancio dell’unità e dell’integrazione europea.

A chi ancora si preoccupa per i propri risparmi, ricordiamo che in Italia esiste un meccanismo di tutela che prende il nome di Fondo interbancario di Tutela dei depositi, il consorzio obbligatorio a cui devono aderire tutte le banche italiane aventi come forma societaria la Società per azioni e che garantisce una copertura massima fino a 100.000 euro per depositante e per istituto di credito.

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