Pandoro, scegliere il migliore per Natale

di Redazione 2

Gli amanti del pandoro vogliono che questo bel dolce natalizio non costi troppo, ma allo stesso tempo sia soffice, buono, delicato, e si sciolga in bocca. Come scegliere il pandoro migliore? Per questo Natale 2010 sono stati messi a confronto ben 8 marchi tra i più famosi e, in base ad una serie di parametri di qualità,  i migliori sono risultati il Balocco, il Bauli ed il Melegatti. La verifica è stata eseguita, naturalmente, in base agli ingredienti utilizzati per produrre il pandoro che, come il panettone e la colomba, deve essere prodotto solo con lievitazione naturale e partendo da determinati ingredienti e dosi minime richieste, come disciplinate da un decreto del luglio 2005.  Gli ingredienti da cui partire sono: farina di frumento, zucchero, uova fresche di categoria A con non meno del 4% di tuorlo, burro, per almeno il 16%, lievito naturale da pasta acida, sale.

Il produttore può, a sua discrezione,  aggiungere latte e derivati, miele, malto, burro di cacao, zuccheri, aromi naturali, emulsionanti, conservanti. Ma noi, grandi sostenitori del pandoro, sappiamo riconoscere quale sia quello migliore? Ci sono alcune caratteristiche fondamentali che un pandoro deve avere. Cominciamo dal colore, che deve puntare su un giallo oro, per passare alla forma tipica a tronco di cono con sezione a stella ottagonale; la superficie esterna non deve avere la crosta ed essere quindi soffice e “setosa”. Esternamente è necessario che non abbia difetti, mentre il sapore deve risultare fragrante, delicato ed avere leggermente un retrogusto di burro e vaniglia.

Volete fare la prova del fiocco per capire quanto soffice sia il pandoro? Bene: strappate un pezzo di pasta dall’alto verso il basso e, se la striscia che resta in mano è lunga, il pandoro è di qualità, di quelli che si “sciolgono in bocca”. I risultati ottenuti mostrano un livello decisamente più che soddisfacente per gran parte dei dolci esaminati, ad eccezione di uno, il pandoro Del Colle, sceso sotto la sufficienza a causa di una dominanza eccessiva di burro di cacao. Ottimo è risultato il Balocco, mentre a metà classifica si posiziona il pandoro Tre Marie, che oltre tutto non fa risparmiare (costa 11,90 euro) per cui si presumeva dovesse posizionarsi almeno nei primi tre posti, se relazionato al prezzo. Questo pandoro, invece, è stato penalizzato da una cottura eccessiva. Per ulteriori delucidazioni, potete visitare il sito de Il Salvagente. Per Natale non fatevi mancare un bel pandoro, ma date uno sguardo all’etichetta!

Commenti (2)

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