Recuperare l’olio usato con il progetto Recoil

 
Laura
28 dicembre 2011
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Cosa ci rimane dopo una bella frittura di pesce accompagnata da un buon vino bianco e un soffice dessert? Oltre all’odore di frittura che non accenna a scomparire dai nostri abiti, c’è qualcosa di cui dobbiamo disfarci immediatamente, nemico di pentole e padelle nonchè della nostra cucina: l’olio usato. Se state pensando di gettarlo nel lavandino o ancor peggio nel water state commettendo un grosso errore. Smaltire l’olio esausto della frittura, ha un’importanza fondamentale e può fare molto l’ambiente. L’olio gettato nel lavandino va a finire nella fognatura e di certo questa consuetudine non produce effetti positivi per il pianeta in cui viviamo. Tutt’altro.

Inoltre il vecchio, maleodorante olio da cucina può essere riesumato per la produzione combinata di energia elettrica e termica. Ebbene sì, gli avanzi di una bella frittata o di un piatto di patatine possono davvero essere così importanti. AzzeroCO2, CONOE, Legambiente, Kyoto Club e CID Software hanno presentato il progetto RECOIL (RECovered waste cooking OIL for combined heat and power production), cofinanziato dalla Commissione Europea e che, fino a giugno 2015 avrà l’obiettivo di realizzare un sistema per la raccolta porta a porta dell’olio usato. Al momento soltanto in due comuni pilota sarà messa in atto la raccolta porta a porta: a Castell’Azzara (Gr) e Forlimpopoli (Fc) si recupererà l’olio che, dopo un trattamento meccanico sarà utilizzato come combustibile per produrre energia elettrica e termica.

Con Recoil si raggiunge un duplice vantaggio – ha così commentato l’iniziativa Stefano Ciafani responsabile scientifico e project manager per Legambiente – poiché si riducono gli sversamenti degli oli usati in fognatura che causano problemi alla depurazione e si raccoglie una risorsa utile alla produzione di energia rinnovabile. L’attività di informazione e sensibilizzazione è basilare per coinvolgere direttamente i cittadini nella gestione sostenibile dei rifiuti e, nello specifico, nella raccolta domiciliare porta a porta degli oli vegetali usati.

Photo Credit | Thinkstock

Categorie: Ambiente
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