Reni gratis: per chi la salute non ha prezzo

di Redazione Commenta

Ci avreste mai creduto che esistesse qualcuno disposto a vivere senza un rene, a donare un proprio organo per aiutare non una persona cara ma uno sconosciuto?

In Italia ci sono 3 persone, una torinese e due lombardi, che hanno segnalato ai centri regionali per i trapianti la volontà di farsi espiantare un rene per solidarietà, solo ed esclusivamente per fare del bene, a un estraneo. Ancora non sappiamo dirvi se questa sia una procedura possibile, infatti la richiesta adesso è passata al tavolo tecnico del Centro nazionale trapianti ed è già stata segnalata al ministero della Salute per verificare se sia un’operazione possibile.

In un mondo dominato dall’egoismo – ha affermato la potenziale donatrice torinese ai medici dell’ospedale Molinette di Torino -, un gesto di solidarietà credo possa essere molto utile. Mio nonno è vissuto benissimo tutta la vita con un rene solo e lo posso fare anche io se questo serve ad aiutare chi ne ha bisogno.

Se dovesse essere giudicata un’operazione possibile, si aprirebbero le porte della speranza per circa novemila pazienti in lista d’attesa nel nostro Paese, di cui solo un terzo ogni anno è sottoposto a trapianto, mentre 300 muoiono aspettando. Ovviamente dovremmo aspettare altri donatori come i tre in questione…

Nel 2009 sono state 126 le donazioni di rene tra viventi, nella metà dei casi fra marito e moglie, ma nessuna tra estranei, i cosidetti donatori samaritani, come si chiamano in termini medici. Eppure in Italia non saremmo i primi, il fenomeno è già diffuso negli Stati Uniti, in Norvegia e Svezia.

Ovviamente prima di decidere se quella del donatore samaritano è una pratica giusta, i test di valutazione per i tre saranno molto rigorosi sia dal punto di vista fisico che psichiatrico.

Il trapianto di rene da vivente implica una grave lesione al corpo del donatore – ricorda Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti – ed esiste il dovere etico di tutelare la salute di ogni vivente. Inoltre questa tipologia di donazione d’organi potrebbe essere legata a motivazioni narcisiste.

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