Lazio, reddito minimo garantito

di Angela Gennaro 1

Un’iniziativa della Regione Lazio sul reddito minimo garantito. C’è tempo fino al 30 settembre prossimo. Ecco i dettagli, che trovate anche sul sito. La legge prevede un sostegno diretto al reddito per un contributo massimo di 7mila euro l’anno, corrispondenti a 583 euro mensili. Il sussidio è diretto a inoccupati, disoccupati o precariamente occupati con un reddito personale imponibile non superiore a 8mila euro nell’anno precedente a quello della domanda, residenti nel Lazio da almeno 24 mesi, che non abbiano maturato i requisiti per il trattamento pensionistico e con un età compresa – solo per l’avvio di questa prima fase sperimentale della legge – tra i 30 e i 44 anni.

E’ possibile ritirare il kit, contenente il modulo per la richiesta di accesso al reddito minimo garantito e le istruzioni per la compilazione, presso tutti gli uffici postali della Regione, i 35 comuni capofila di Distretto Socio Sanitario ed i 20 Municipi del Comune di Roma.

Il beneficio, che ha durata annuale, sarà erogato a partire dal mese di novembre prossimo, sulla base delle graduatorie che saranno adottate dalle Province secondo i criteri contenuti nella delibera n. 426 del 24 maggio 2009. Sono attribuiti punteggi ulteriori per i carichi familiari, per le donne, per i disabili, per i soggetti in dichiarata emergenza abitativa e per i disoccupati di lungo periodo con oltre 24 mesi di iscrizione ai Centri per l’Impiego.

Per i lavoratori precariamente occupati il contributo è proporzionato in base al reddito percepito nell’anno in corso: se ad esempio nell’anno in corso si sono percepiti 5mila euro, il beneficio sarà di 2mila euro.

Le domande potranno essere consegnate o inviate mediante raccomandata con ricevuta di ritorno presso i Comuni capofila dei distretti Socio Sanitari e, per i soli residenti del Comune di Roma, ai Municipi. Una volta raccolte tutte le domande pervenute le Province stileranno le graduatorie degli aventi diritto, secondo i criteri stabiliti dalla Regione. In base all’accordo sottoscritto con Poste Italiane per questo primo anno di sperimentazione della legge gli uffici postali, oltre a distribuire la modulistica con le relative istruzioni per la compilazione, dovranno anche ritirare le domande inoltrate ai comuni capofila e ai municipi romani, effettuare la prima lettura elettronica dei moduli, inoltrare le richieste alle Province ed erogare gli assegni del reddito minimo garantito.

Commenti (1)

  1. ciao a tutti!
    anche io ho compilato la richiesta ma l’ho spedita per raccomandata invece di portarla a mano,sarà realmente la stessa cosa?spero tanto che una volta nella vita mi dica bene!ho 35 anni e ho un bambino di 6,sono sola e per di più ora non lavoro……speriamo bene

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