Merkel dice basta allo sperpero di denaro in aiuti

di Redazione Commenta

L’altro giorno Angela Merkel ha tuonato dicendo basta a questo sperpero di denaro che la Bce gira in aiuto di Spagna e soprattutto al nostro Paese. Ricapitolando la situazione, per chi non l’avesse del tutto chiara: in un mese la banca centrale ha comprato Btp italiani per circa 40 miliardi. Situazione ancora peggiore per la Grecia che ormai é stata privata di quell’autonomia che permette di deciderne politica economica e manovre da attuare. Se gli aiuti da parte dell’UE dovessero venire meno, anche l’Italia potrebbe attraversare un periodo ancora più buio e come è successo con la Grecia, a decidere la politica del Belpaese non sarà più il governo, ma Bruxelles e Berlino.

In risposta a tutto ciò, il capo economista della Bce ha dato le sue dimissioni, per «motivi personali» ha scritto l’ormai ex capo economista dell’Eurotower nella lettera inviata al presidente Jean Claude Trichet. Ma dietro le frasi convenevoli c’è una situazione insostenibile che si è creata, da una parte il presidente Trichet e chi è con lui incline al raffreddamento delle speculazioni nella zona dell’Euro attraverso l’acquisto dei titoli di stato (soprattutto quelli emessi da Italia e Spagna). Dall’altra parte chi lotta per evitare di trasformare l’istituto di emissione europeo in una cosiddetta «bad bank» (una banca nella quale patrimonializzare i titoli più a rischio).

Il governo non ha ancora capito cosa sta succedendo – sottolinea Giacomo Vaciago, uno dei principali economisti italiani – e che per evitare il fallimento del Paese c’è solo una possibilità: pubblicare la lettera di Draghi e Trichet e fare quello che ci viene chiesto. Siamo in un momento drammatico. Il 16 agosto Merkel e Sarkozy parlano a Parigi e dicono che Spagna e Italia devono recuperare credibilità. Ieri la Merkel dice che Grecia e Italia hanno problemi. Ormai non veniamo più accostati neanche alla Spagna ma alla Grecia e questo testimonia la gravità della situazione. Il governo deve pubblicare la lettera che ha ricevuto dalla Bce e impegnarsi immediatamente a fare quanto ci viene richiesto.

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