Marzo: visite veterinarie gratuite per cani e gatti

di Laura 1

Avere un gatto o un cane significa prendersi cura di una creatura che necessita di tante attenzioni. Mentre i gatti sono più indipendenti, i cani hanno più esigenze e desiderano ogni istante l’attenzione del padrone. Occorre anche occuparsi della salute del proprio animale. Solo il 25% degli italiani che possiedono cani o gatti li porta regolarmente dal veterinario per una visita di controllo almeno una volta l’anno.

«Stagione della prevenzione» é l’iniziativa promossa dall’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi) e da Hill’s Pet Nutrition, con il patrocinio della Federazione nazionale degli ordini veterinari e del ministero della Salute. Il sottosegretario Francesca Martini, titolare della delega sulla veterinaria, sottolinea quanto sia importante salvaguardare la salute dei propri animali:

Chi decide di assumersi la responsabilità della vita di un animale – afferma – ha il dovere di assicurargli il benessere psicofisico.

La campagna coinvolge circa 3.200 medici veterinari in tutta Italia che a marzo saranno disponibili per visitare gratuitamente presso i rispettivi studi cani e gatti. E’ possibile telefonare al numero verde 800189612 per conoscere i nominativi e gli indirizzi dei medici che hanno dato la propria disponibilità, così da fissare l’appuntmento per il check up degli animali.

L’iniziativa – afferma Marina Debernardi, amministratore delegato di Hill’s Italia – ha come obiettivo il confronto tra proprietari e veterinari: sono loro i veri artefici della salute degli animali. In tempi di crisi economica iniziative come queste possono essere uno stimolo alle famiglie a non considerare la salute dei loro amici di casa come un qualcosa di superfluo.

Cani e gatti per la nostra legislazione fiscale sono considerati beni di lusso – sottolinea Carlo Scotti, presidente dell’Anmvi – e non a caso su tutto quello che li riguarda, a partire dalle prestazioni mediche, è prevista un Iva al 20%. Questo significa non riconoscere il ruolo sociale che gli animali domestici hanno nelle nostre vite. Sarebbe opportuno insistere sulla strada del riconoscimento del loro ruolo nelle famiglie e pensare ad un fisco etico anche sul fronte veterinario. Anche questo aiuta i cittadini nella detenzione del proprio animale.

Al. S. ee

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