Caldo, le precauzioni per cani e gatti (ed evitare il veterinario)

di Elena Tocci 2

Il caldo, oltre che agli esseri umani, può fare brutti scherzi anche agli animali. Molto spesso portiamo cani e gatti in vacanza con noi e per evitare pericoli dovuti all’afa e risparmiare su eventuali spese veterinarie, è bene prendere alcuni accorgimenti. Di seguito 10 consigli del ministero della Salute:

  • I colpi di calore possono essere fatali: non lasciate il cane in macchina, neanche all’ombra; non lasciate i cani legati in luoghi esposti alla luce solare diretta; assicurarsi che sia sempre disponibile dell’acqua fresca; evitare di effettuare passeggiate nelle ore piu’ calde della giornata.
  • Se sospettiamo che il nostro animale abbia un colpo di calore e’ necessario agire immediatamente. I primi soccorsi consistono nel bagnare con acqua tutto il corpo o almeno l’area del collo, delle ascelle e dei cuscinetti plantari. Inoltre e’ fondamentale ventilarlo e allontanarlo dalla fonte di calore. Qualsiasi azione intrapresa per abbassare la temperatura, pero’, non deve essere effettuata in modo drastico e quindi e’ opportuno evitare l’uso di acqua ghiacciata. In ogni caso e’ opportuno recarsi dal medico veterinario piu’ vicino, il quale provvedera’ ad effettuare gli interventi piu’ appropriati.
  • Fare molta attenzione a non lasciare residui di cibo nella ciotola perche’ vengono decomposti dai batteri, che con il caldo si sviluppano velocemente, e possono dare luogo a tossinfezioni alimentari anche gravi.
  • Dopo una passeggiata si consiglia di ispezionare accuratamente il mantello, le orecchie i gli spazi interdigitali delle zampe del nostro animale facendo particolare attenzione a comportamenti anomali come scuotimento della testa, lambimento continuo di parti del corpo e starnuti ripetuti. Tale ispezione serve a scongiurare la presenza dei famigerati ”forasacchi”, semi di graminacea, chiamati ariste, proveniente da piante comuni come l”’orzo selvatico” o l”’avena selvatica”.
  • Attenzione anche a quello che l’animale puo’ ingerire durante le passeggiate in campagna perche’ i terreni possono essere concimati o trattati con sostanze anche tossiche (diserbanti, lumachicidi ) e a volte possono essere presenti resti di cibo avariato.
  • L’aumento della temperatura favorisce lo sviluppo di numerosi parassiti come pulci, zecche, zanzare che possono veicolare malattie molto pericolose per il nostro animale come leishmaniosi, filariosi, erlichiosi ecc. Pertanto a scopo preventivo e’ fondamentale effettuare regolari trattamenti antiparassitari secondo le indicazioni del veterinario.
  • E’ consigliabile non tenere animali in ambienti eccessivamente condizionati e fare attenzione agli sbalzi di temperatura.
  • Se si deve viaggiare con gli animali bisogna cercare di evitare le ore piu’ calde e ricordarsi di portare la ciotola per l’acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescare l’animale in caso di necessita’. Bisogna inoltre assicurarsi che la temperatura all’interno dell’auto non sia ne’ troppo calda ne’ troppo fredda; cercare di guidare il piu’ dolcemente possibile evitando accelerazioni e frenate non necessarie; durante i viaggi lunghi, fare soste regolari per fare scendere il cane dalla macchina e permettergli di bere.
  • Il mal d’auto o cinetosi e’ un problema comune piu’ di quanto si possa pensare e i cuccioli e i giovani sono piu’ predisposti. I segni tipici della cinetosi sono agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione ed infine vomito. Se il cane presenta questi sintomi il medico veterinario puo’ prescrivere nuovi farmaci efficaci, sicuri e privi di effetti indesiderati come apatia e sonnolenza che devono essere somministrati prima del viaggio.
  • Ricordare che prima di andare in vacanza e’ sempre opportuno effettuare un check-up dal proprio medico veterinario per assicurarsi dello stato di salute dei nostri amici, verificare la correttezza dei richiami vaccinali e dei trattamenti antiparassitari. Per i viaggi all’estero con cani e gatti e’ necessario farsi rilasciare il passaporto dai servizi veterinari dell’azienda sanitaria locale.

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