Come evitare le rimodulazioni TIM in arrivo da aprile 2026

Ci sono alcune linee guida da sempre per comprendere come evitare le rimodulazioni TIM in arrivo da aprile 2026. Le nuove rimodulazioni di TIM per la primavera 2026 offrono agli utenti diverse strade per gestire l’aumento di 1,99 euro. Sebbene la modifica unilaterale sia ormai confermata, i clienti coinvolti hanno a disposizione strumenti precisi per mitigare l’impatto economico o, in alternativa, chiudere il rapporto con l’operatore senza penali.

rimodulazioni TIM

Come bloccare l’aumento: la procedura SMS anti rimodulazioni TIM

La notizia più rilevante per chi desidera mantenere invariata la propria spesa mensile è la possibilità di aderire a un’offerta “anti-rincaro”. Questa soluzione permette di conservare l’attuale canone aggiungendo, come incentivo, 2 Giga extra al mese.

Per attivarla, è necessario inviare un SMS gratuito al numero 40916 con il testo CONFERMO ON entro e non oltre il 31 marzo 2026. È fondamentale prestare attenzione alla sintassi: in passato TIM ha utilizzato il comando “CONFERMA ON“, quindi si consiglia di verificare il testo esatto indicato nel messaggio informativo ricevuto. Ricordate che non si può rispondere direttamente all’SMS di notifica, ma occorre crearne uno nuovo.
Giga extra o 5G Ultra: i bonus di “compensazione”

Per chi invece accetta l’aumento di 1,99 euro, TIM mette a disposizione due diverse promozioni gratuite, attivabili separatamente in base a quanto indicato nel messaggio personalizzato:

50 Giga aggiuntivi: inviando un SMS con scritto 50GIGA ON al 40916, si potrà arricchire il proprio bundle dati ogni mese senza costi ulteriori rispetto al nuovo canone.

5G Ultra: inviando il testo 5G ON al 40916, si abilita la navigazione prioritario sulla rete di quinta generazione, con velocità fino a 2 Gbps. Restano necessari un dispositivo compatibile e la copertura territoriale.

Il diritto di recesso e il nodo delle rate

Chi non intende piegarsi alle nuove condizioni ha il diritto di recedere dal contratto o passare ad altro operatore senza costi di disattivazione entro l’8 maggio 2026. La comunicazione può avvenire tramite il portale MyTIM, inviando una PEC a [email protected], oppure recandosi in un negozio fisico.

Un punto cruciale riguarda i prodotti a rate (smartphone o tablet). In caso di recesso, il cliente può scegliere se continuare a pagare le rate residue secondo il piano originale o saldare tutto in un’unica soluzione. Se il prodotto è legato a un finanziamento TIMFIN, il piano di rimborso non subirà variazioni anche in caso di passaggio ad altro operatore.

In ogni caso, è bene muoversi con anticipo per evitare che il primo rinnovo dopo l’8 aprile faccia scattare automaticamente il nuovo prezzo maggiorato.

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