Occorre capire come risparmiare sul canone RAI entro fine febbraio 2026. Il canone Rai rappresenta una delle imposte più discusse in Italia, ma per il 2026 molti contribuenti hanno la possibilità di alleggerire il proprio bilancio familiare. Con una quota di 70 euro, il risparmio non è trascurabile, specialmente per le fasce della popolazione più vulnerabili. Tuttavia, l’esonero non è automatico: richiede una verifica dei requisiti e il rispetto di scadenze burocratiche precise.

Chi può dire addio al Canone RAI nel 2026?
La normativa italiana prevede tre pilastri principali per l’esenzione dal canone RAI, con alcuni presupposti che non possiamo mettere da parte con l’arrivo del nuovo anno:
Anziani con reddito limitato. Il beneficio spetta a chi ha già compiuto 75 anni (o li compirà entro il 31 gennaio 2026). Il requisito anagrafico deve però convivere con quello economico: il reddito annuo del nucleo familiare non deve superare la soglia stabilita dall’Agenzia delle Entrate (generalmente fissata a 8.000 euro).
Persone con disabilità. I cittadini con invalidità certificata possono richiedere l’esonero, previa presentazione della documentazione medico-legale che attesti la loro condizione specifica.
Abitazioni senza TV. Chi possiede una seconda casa (o anche la principale) priva di apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei segnali televisivi può presentare una dichiarazione di non detenzione.
La procedura: come presentare domanda per ottenere l’esenzione del canone RAI
Per ottenere l’agevolazione, non basta “averne diritto”, bisogna comunicarlo ufficialmente. La procedura si articola in pochi passaggi essenziali diretti a chi intende sfruttare l’esenzione del canone RAI:
Analisi dei requisiti. Verificare di possedere i parametri di età, reddito o salute richiesti.
Preparazione documentale. Recuperare i certificati INPS per gli invalidi o i modelli ISEE/CU per gli over 75.
Compilazione della modulistica. I modelli ufficiali sono scaricabili dal portale dell’Agenzia delle Entrate.
Invio formale. La domanda può essere inoltrata telematicamente tramite SPID/CIE o inviata via raccomandata A/R.
Scadenza tassativa per sfruttare l’esenzione del canone RAI: 28 febbraio 2026
Il tempo è un fattore critico. Per garantire l’esenzione sull’intero anno 2026, la domanda deve pervenire entro il 28 febbraio. Un invio tardivo potrebbe comportare il pagamento parziale o totale dell’imposta per l’annualità in corso, rimandando il beneficio effettivo all’anno successivo.
Nota bene: È fondamentale conservare con cura una copia del modulo inviato e la ricevuta di spedizione o il protocollo telematico. In caso di controlli incrociati o errori di addebito in bolletta elettrica, questi documenti saranno la vostra unica prova per ottenere il rimborso. Occhio dunque a tutte le linee guida relative all’esenzione del canone RAI.